Renzi: "Non mi ascoltano? Questo non è più il mio governo"

Matteo Renzi non è il mio governo

Solo qualche giorno fa prometteva lunga vita al Conte bis, ma ora il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, non sembra più così certo di poter garantire la sua lealtà al governo.

Intervistato a Non è l’Arena su la7 Renzi ha detto: "Non mi ascoltano? Questo non è più il mio governo. A me piacerebbe, come era in passato, spingere tre tasti e far partire tutto. Ero il responsabile ed era colpa o merito mio, oggi non è più così".

Secondo Renzi "Oggi c'è una situazione molto più impaludata, con governi di coalizione, e io a questo punto sono a un bivio".

Cioè? "O mi metto in un angolino e sto lì a dire tutto quello che non va, come fanno in tanti che prendono consenso, o cerco piano piano di spingere perché qualcosa venga fatto come ad esempio con la riapertura anticipata o con l'Irap tolta almeno in parte alle aziende. Il punto fondamentale per me oggi è tapparmi un po' la bocca su tutte le idee che vorrei tirare fuori e cercare di dare una mano concreta e pragmatica per cercare di risolvere qualcosa".

Renzi si sente come zittito, di sicuro non ascoltato su tanti temi, tra i quali certamente la giustizia.

"È chiaro che ci sono tante contraddizioni anche sui temi della giustizia" ha aggiunto Renzi secondo cui "si tratta di trovare un faticoso compromesso e nel mio libro racconto anche il dolore personale del compromesso. Io ho dovuto fare l'accordo con gente che ha detto di me le cose più incredibili, ho una causa aperta con Beppe Grillo per 1 milione di euro di risarcimento per diffamazione. Stiamo parlando di persone dalle quali sono profondamente diviso, ma viene prima l’Italia" ha chiosato l’ex premier ricordando di aver spinto lui prima e più di tutti per la formazione di un governo con Pd e M5S.

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