COVID-19, OMS: "È raro che un asintomatico possa contagiare"

L'Organizzazione Mondiale della Sanità, complice la graduale conoscenza del nuovo coronavirus COVID-19, ci ha abituato ad informazioni contrastanti nel corso degli ultimi mesi, dall'efficacia della chiusura totale dei confini all'inizio della pandemia all'uso delle mascherine, consigliato ufficialmente solo nei giorni scorsi.

Ora a far discutere la comunità scientifica è la dichiarazione della dottoressa Maria Van Kerkhove, capo dell'unità malattie emergenti dell'OMS, che ieri in conferenza stampa dal quartier generale di Ginevra sembra aver messo in dubbio la possibilità di contagio da parte degli asintomatici:

Dai dati che abbiamo, sembra ancora raro che una persona asintomatica possa trasmettere il virus ad un altro individuo. È molto raro.

Per questo motivo l'OMS ha invitato i governi a concentrarsi sull'identificazione e l'isolamento delle persone infette che manifestano i sintomi. Per avere la certezza di quanto affermato, ha spiegato la dottoressa Van Kerkhove, servono ulteriori studi e approfondimenti:

Abbiamo diversi rapporti da parte di Paesi che stanno facendo un contact tracing davvero dettagliato. Stanno seguendo i casi asintomatici e i loro contatti. E non stanno trovando casi di trasmissione. È molto raro.

Ci sono, però, studi che smentiscono le dichiarazioni dell'OMS, a cominciare da quello eseguito in Cina e pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, secondo il quale analizzando un campione di cittadini è emerso che il 20% dei contagi è avvenuto da parte di persone asintomatiche.

Il professor Federico Perno, direttore Medicina Laboratorio Ospedale Niguarda, ha precisato a Repubblica che le parole della dottoressa Van Kerkhove vanno interpretate con cautela:

I dati della letteratura ci dicono che una persona può infettare le altre se la carica virale è tale da poter contagiarle. Lo si è nella fase pre-sintomatica, ma questo però non accade nel giorno 0, nella fase iniziale. C'è poi la fase asintomatica post guarigione, quando il tampone è positivo. Secondo un recente studio coreano anche in questa fase non si è contagiosi. Ci sono inoltre le persone asintomatiche che non si ammalano. Su questi pazienti si sa poco perché non ci sono dati, ma anche loro sono poco contagiosi. Quindi c'è una parte delle persone che non hanno i sintomi della malattia che non sono contagiose.

La letteratura scientifica è ancora in divenire, ma è evidente che le parole dell'OMS, in assenza di numerosi studi a supporto di tali dichiarazioni, sono potenzialmente pericolose soprattutto per chi è convinto che il peggio sia già passato.

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