Plexiglas, Azzolina corregge Salvini su Twitter, ma ha ragione il leader della Lega

La Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina prova a fare la maestrina su Twitter, ma commette una piccola gaffe ed ottiene il contrario dell'effetto sperato. La parola della discordia è plexiglas, il materiale plastico che in queste settimane di riapertura viene spesso utilizzato per creare barriere fisiche trasparenti tra commercianti e clienti, ma anche tra gli stessi clienti nel caso di alcuni ristoranti.

L'avversario è il leader della Lega Matteo Salvini, sempre pronto a fare propaganda senza verificare i fatti. E così, quando l'ex Ministro dell'Interno via Twitter ha affrontato la questione del plexiglas nelle classi per limitare il contagio da COVID-19, mai davvero ipotizzato dal Ministero dell'Istruzione né dalla task force di esperti istituita dal MIUR, la Ministra si è sentita in diritto di bollare quel tweet, come tanti altri tweet di Salvini, come fake news.

Le follie del governo sul decreto Scuola: lo sfogo di una mamma, e come lei tante famiglie in tutta Italia che chiedono sorrisi e speranza per i loro figli, non il plexiglas. Non è questo il futuro da dare agli studenti. #AzzolinaBocciata

Nel farlo, però, si è voluta spingere oltre, commettendo il passo falso:

Non hai letto il decreto (non è una novità), fai propaganda sulla sicurezza (non ci sarà nessuna gabbia di plexiglass). E non sai neanche come si scrive “plexiglass”. Essere bocciata da te è una promozione. Basta fake news, con la salute dei bambini non si scherza.

Peccato, però, che la forma corretta è quella utilizzata dal leader della Lega, Plexiglas, e non soltanto perchè lo sostiene Treccani, come riferiscono oggi alcuni quotidiani italiani, ma soprattutto perché quello fu il nome scelto dall'inventore del materiale, il chimico tedesco Otto Röhm, e quello ad oggi è il marchio registrato per il polimetilmetacrilato Acrylglas ormai comunemente chiamato Plexiglas.

La Ministra pentastellata ha imparato una lezione: mai fare i maestrini senza aver controllato bene le proprie fonti o aver verificato che ciò che si crede di sapere corrisponda alla verità.

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