Camera approva dl elezioni: Election day a settembre compreso il referendum ma i comitati contestano

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Con il decreto legge convertito oggi dalla Camera, e che passerà ora al vaglio del Senato, viene stabilito l'Election day a settembre per le suppletive in parlamento, il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, le elezioni regionali e comunali. Tutto insieme.

La norma è stata contestata dai comitati referendari, secondo cui la consultazione sulla riforma costituzionale non va confusa con le amministrative. La data dell’Election day non è direttamente prevista dal decreto che indica però una finestra. La data più probabile rimane quella del 20 e 21 settembre prossimi.

Suppletive Parlamento: il termine per lo svolgimento delle elezioni per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2020 è fissato in 240 giorni dalla dichiarazione della vacanza, al posto dei 90 giorni previsti dalla legge elettorale. Ad oggi è vacante il seggio del collegio uninominale numero 03 della regione Sardegna per il Senato, vacanza dichiarata il 18 marzo. Quindi, in base alla legge elettorale, il termine ultimo per lo svolgimento dell’elezione suppletiva sarebbe il 16 giugno (ultima domenica utile il 14 giugno). Invece con la nuova legge, che allarga il termine per lo svolgimento delle elezioni a 240 giorni, l’ultimo termine è il 13 novembre, con l'ultima domenica utile che è perciò l’8 novembre 2020.

Elezioni regionali: il decreto allunga di tre mesi la durata in carica dei consigli regionali che dovevano essere rinnovati entro il 2 agosto 2020 stabilendo che le elezioni si svolgeranno nei 60 giorni successivi o nella domenica compresa nei 6 giorni ulteriori. La norma riguarda Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia, i cui consigli regionali scadevano lo scorso 31 maggio, ma la cui durata è stata prolungata al 31 agosto, con le elezioni che potranno svolgersi a partire dal 6 settembre prossimo.

Elezioni comunali: il turno annuale ordinario 2020 è stato spostato a una domenica tra il 15 settembre e il 15 dicembre, al posto della finestra 15 aprile-15 giugno. Stesso periodo per l'elezione dei consigli comunali e circoscrizionali da rinnovarsi per motivi diversi dalla scadenza del mandato, qualora le condizioni che rendono necessarie le elezioni si siano verificate entro il 27 luglio 2020. Quest'ultima norma non si applica però alle elezioni degli organi circoscrizionali nei Comuni, come a Roma dove il Consiglio comunale resterà in carica fino a scadenza naturale, nel 2021.

Elezioni Provinciali: le elezioni dei presidenti di Provincia e dei Consigli provinciali che scadono nel 2020 si svolgeranno entro 90 giorni dalle elezioni dei Consigli comunali, con proroga della durata del mandato fino al rinnovo di quegli organi.

Referendum: il dl approvato dalla Camera prevede lo svolgimento in contemporanea di suppletive, regionali, comunali e del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari estendendo anche alla giornata di lunedì le operazioni di voto. Per votare il 20 settembre bisognerebbe indire il referendum entro il 1° agosto 2020.

Par condicio: con un’intesa raggiunta da maggioranza e opposizione viene introdotto un nuovo criterio per la par condicio nella campagna elettorale che "si applica in modo da evitare posizioni di svantaggio rispetto ai mezzi di informazione e per la comunicazione politica durante le campagne elettorali e referendaria, in relazione alla situazione epidemiologica derivante dalla diffusione del Covid-19".

Il decreto prevede poi che le consultazioni si svolgano nel rispetto dei protocolli operativi e precauzionali previsti dalle misure di sicurezza stabilite dal governo, il tutto senza che ne derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. La conversione in legge del decreto è stata approvata dall’aula di Montecitorio con 257 voti a favore, 148 contrari e 3 astenuti.

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