Sindacalista Aboubakar Soumahoro si incatena a Villa Pamphili: "Il governo ascolti noi invisibili"

Le Sardine hanno aderito alla protesta di Aboubakar Soumahoro.

Aboubakar Soumahoro, ivoriano naturalizzato italiano, sindacalista e attivista dei diritti dei braccianti, oggi ha iniziato il suo sciopero della fame e si è incatenato a Villa Pamphili dove sono in corso gli Stati Generali dell'Economia.

Ne ha dato l'annuncio lui stesso su Twitter:

"Oggi, inizio lo sciopero della fame e mi incateno qui a Villa Pamphili (Via Aurelia Antica, 183), dove si stanno tenendo gli Stati Generali, finché il governo non ascolterà il grido di dolore di noi invisibili e di tutti gli esclusi. #nonsonoinvisibile"

Con queste parole ha anche condiviso un video (che vedete sopra) in cui spiega le sue motivazioni e le sue richieste:

1) Riformare la filiera agricola con l'adozione della patente del cibo, per garantire ai consumatori un cibo eticamente sano e per liberare contadini/agricoltori e i braccianti dallo strapotere dei giganti del cibo che favoriscono il caporalato.

2) Varare un Piano Nazionale Emergenza Lavoro per assorbire le persone e tutelare quelli che hanno perso e che rischiano di perdere il lavoro per questa emergenza sanitaria.

3) Cambiare le politiche migratorie con: regolarizzazione di tutti gli invisibili con rilascio di un permesso di soggiorno per emergenza sanitaria convertibile per attività lavorativa; cancellare gli accordi con la Libia e i decreti sicurezza con riforma dell'accoglienza; abolizione della Bossi-Fini; cittadinanza a chi è nato e cresciuto qui.

Aboubakar Soumahoro ha poi detto:

"Per fare questo, chiediamo la solidarietà e il sostegno di tutte e tutti. L'unico simbolo che vi chiediamo di portare è la vostra umanità, i vostri dolori, le vostre sofferenze e i vostri sogni, le speranze e le idee di una comunità umana, solidale e sociale"

E subito alla sua iniziativa ha aderito il movimento delle Sardine, che ha diffuso una nota in cui ha scritto:

"Come sardine aderiamo sia nella sostanza che nello stile alla sfida lanciata da Aboubakar. Una proposta umile, intelligente e rivoluzionaria. Aggregare le battaglie, farsene carico senza interessi elettorali, arrivare alla radice dei problemi: questo è l'inizio di quella grande 'coalizione', dialogo e speranza che auspichiamo da mesi. Noi ci siamo con tutte le nostre forze e tutti i mezzi e le speranze possibili. Torniamo a dialogare, torniamo umani, torniamo a fare politica tutti insieme. Se non siamo capaci di aggregarci intorno a un simbolo, aggreghiamoci intorno a un'idea. Gli invisibili saranno visibili, non con le parole ma con i fatti"

L'attivista Jasmine Corallo è stata tra i primi a raggiungere Aboubakar Soumahoro a Villa Pamphili, è arrivata anche una delegazione di braccianti con cui il sindacalista ha poi girato un altro video rivolgendosi direttamente al Premier Giuseppe Conte.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO