Dirigente del Dap: "Boss Pasquale Zagaria scarcerato per errore nell'invio di una email"

Sulla scarcerazione "per sbaglio" di Pasquale Zagaria, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede manda gli ispettori, ma l’impressione è che prima si siano fatti fuggire i buoi e poi si cerchi disperatamente di chiudere il recinto. Dal Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ammettono con rammarico che il "boss Zagaria" è stato "scarcerato per errore nell'invio di una mail".

Da non crederci. "Su Pasquale Zagaria c'è stato un grave errore del mio ufficio" ha detto davanti alla Commissione parlamentare Antimafia Giulio Romano, ex direttore generale Detenuti e Trattamento del Dap.

La scarcerazione di Zagaria, fratello di don Michele e ritenuto dagli inquirenti la mente economico-finanziaria del clan dei casalesi, sarebbe avvenuta a causa di un indirizzo di posta elettronica errato che avrebbe provocato la mancata ricezione di una e-mail da parte di un funzionario del tribunale di Sassari.

Romano ha riferito di "un errore-svista nell'ufficio sanitario già sovraccarico di lavoro" per l'emergenza coronavirus, inoltre - ha aggiunto - il sistema informatico del Dipartimento di giustizia non è in grado di segnalare se l'invio di una e-mail a un dato indirizzo di posta elettronica non certificata sia effettivamente avvenuto o meno.

Incredibile ma vero. Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra si è detto "esterrefatto" al termine dell'audizione di Romano, riconvocandolo in commissione mercoledì, per continuare con l’audizione e ricostruire tutte le responsabilità dell'assurda vicenda.

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