Appalto Tpl, indagato a Firenze governatore Toscana Enrico Rossi

"Accuse ridicole e infamanti, querelo i calunniatori"

Il governatore della Toscana Enrico Rossi risulta indagato dalla Procura di Firenze in merito alla gara regionale per l’assegnazione dei lavori relativi al Trasporto unico su gomma (Tpl), un bando da 4 miliardi di euro. L’esponente Pd nega ogni addebito e annuncia querele.

"Accuse infamanti e ridicole" scrive Rossi sui suoi canali social. Il governatore cita l'esposto presentato dalla cordata di imprese di trasporto che ha perso la gara, Mobit, la quale aveva promosso un contenzioso amministrativo contro Autolinee Toscane Spa, facente parte del gruppo francese Ratp.

Con Rossi i pm hanno messo sotto inchiesta tutti e 4 i membri della commissione che ha aggiudicato i lavori e due funzionari del settore mobilità della Regione Toscana. Le ipotesi di reato mosse a vario titolo nei confronti degli indagati sarebbero falso, abuso di ufficio, turbativa d'asta, induzione a promettere o dare utilità, a seguito di una indagine condotta dalla guardia di finanza.

"Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori a cui consiglio di prepararsi a pagare per le loro diffamazioni. Per quanto mi riguarda l’accusa è di avere rilasciato, il 13 novembre 2015, dichiarazioni sull’esito provvisorio della gara, prima della sua conclusione formale. In realtà, coloro che hanno presentato l’esposto nascondono il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiché la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato" spiega il governatore.

L’appalto Tpl, con stipula di contratto tra la Regione e Autolinee Toscane Spa, è stato assegnato per una durata di 11 anni, ovvero fino a maggio 2031.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO