De Luca a Salvini: "Ha la faccia come il suo fondoschiena, peraltro usurato"

Vincenzo De Luca su coronavirus 15 maggio 2020

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca replica a Matteo Salvini, senza citarlo direttamente, che lo aveva attaccato sugli assembramenti in strada a Napoli per festeggiare la vittoria della Coppa Italia sulla Juventus. De Luca ieri aveva annunciato per oggi la sua risposta a un "somaro geneticamente puro", aggiungendo che sarebbe stata una risposta "congrua".

Ecco allora che, nella tradizionale diretta Facebook del venerdì, il governatore mantiene la promessa: "Dedichiamo qualche nostro pensiero a un somaro politico che ha ripreso a ragliare". Chi pensava in toni che a freddo potessero essere più pacati, si sbagliava.

"Quei commenti - ha proseguito il governatore - hanno portato alla luce una propensione sotterranea e incancellabile allo sciacallaggio, perfino al razzismo nei confronti di Napoli, della Campania e del Sud che pare difficile da estirpare".

De Luca poi va più sul pezzo spiegando che i festeggiamenti dopo la vittoria della Coppa Italia "si sarebbero verificati nella stessa maniera in tutta Italia e in tutto il mondo. Voglio ricordare che a Torino, in occasione di una partita della Juve in Champions, ci sono stati morti e feriti in piazza. A Milano, se avesse vinto l’Inter, si sarebbe scatenata l’ira di dio. Senza nessuna vittoria ci sono stati assembramenti ai Navigli e movida scapigliata a Vicenza, ma nessuno ha chiesto al presidente della Regione cosa ne pensasse".

Secondo il governatore: "Tutti quelli che hanno buon senso sanno che sarebbe successo dovunque, ma siccome è capitato a Napoli, il cafone ha ritenuto di fare dei commenti. Io credo che quel cafone politico abbia dimostrato di essere davvero tre volte somaro, non una volta sola".

Salvini, rammenta De Luca, è "un leader di partito" che "ha organizzato una manifestazione a Roma, il 2 giugno, in totale disprezzo delle norme di sicurezza, insieme alla vispa Teresa (il riferimento è evidentemente a Giorgia Meloni, Ndr), ha la faccia come il suo fondoschiena, peraltro usurato".

Infine un altro "motivo di ciucciaria" è che "l’equino" domandi al presidente della Regione che ne pensa sugli assembramenti: "L’obbligo di garantire il rispetto delle norme nazionali riguarda il ministero dell’Interno e il prefetto" chiosa il governatore campano.

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