Conte, Recovery fund: "Proposta Commissione Ue giusta ma dobbiamo avere risorse già quest’anno"

Michel: "È necessario continuare la discussione", Merkel: "Aiuti non prima del 2021"

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Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto oggi al Consiglio europeo in videoconferenza, la proposta della Commissione Ue sul Recovery fund "è equa e ben bilanciata. Sarebbe un grave errore scendere al di sotto delle risorse finanziarie già indicate. E anche la combinazione tra prestiti e sussidi è ben costruita. Anche i tempi sono molto importanti. Dobbiamo assolutamente chiudere l'accordo entro luglio. E dobbiamo assecondare gli sforzi della Commissione di rendere disponibili alcune risorse già per quest’anno" richiesta già bocciata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel perché "i parlamenti nazionali devono ratificare le decisioni Ue".

Il premier crede che in merito al Recovery fund sia "giusto" il nome scelto per la proposta della Commissione Ue, Next Generation EU, "perché noi non stiamo lavorando solo per preservare il mercato unico e i nostri interessi comuni, stiamo lavorando per difendere i nostri valori e per assicurare un futuro alle nuove generazioni".

Secondo Conte: "La Commissione europea e la Bce non hanno mancato l'appuntamento con la Storia. Ora è il turno del Consiglio europeo di essere all'altezza della sfida e di dare un segnale politico forte. A me non piace la formula 'compromesso', preferisco si lavori per una decisione politica ambiziosa".

Comunque, ha proseguito Conte: "Dobbiamo mantenere distinti i criteri di allocazione del Quadro Finanziario Pluriennale e quelli del Next Generation EU e, in ogni caso, considerare queste due proposte come componenti un unico pacchetto indivisibile".

Per quanto riguarda invece "il fronte interno, l'Italia ha già avviato una consultazione nazionale con tutte le forze politiche, produttive e sociali per elaborare un piano di investimenti e riforme che ci consenta di non ripristinare la situazione pre-Covid 19 ma di migliorare il livello di produttività e di crescita economica. In questo dibattito di portata storica, non deve essere un gruppo di Paesi a prevalere, deve essere l'Europa a prevalere nella sua interezza, con la forza della sua ambiziosa proposta".

Alla fine della riunione odierna è arrivata la precisazione del presidente del Consiglio europeo Charles Michel che a metà luglio convocherà un altro consiglio, questa volta con i leader Ue che saranno fisicamente presenti a Bruxelles: "Sul Recovery fund e il bilancio c’è un consenso emergente ma allo stesso tempo non dobbiamo sottostimare le differenze di visione sui diversi punti. È necessario continuare la discussione".

La commissione Ue ha messo sul piatto un piano di aiuti da 750 miliardi per salvare le economie dei paesi membri più colpiti dalla pandemia, Italia e Spagna su tutti.

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