Covid-19, Galli: "Virus più buono? Sciocchezze"

massimo galli virus

Il coronavirus si sta indebolendo, non è più il virus di prima, il Covid-19 ha perso gran parte della sua carica e i positivi possono uscire di casa dopo 3 giorni senza sintomi, pur non essendo guariti. Gli esperti in questi giorni hanno sostanzialmente rassicurato tutti sul fatto che il virus sarà sempre meno pericoloso e potremo convinverci tranquillamente. Non è d’accordo del tutto il professor Massimo Galli, direttore del reparto Malattie Infettive all’ospedale Sacco di Milano. Ospite di Cartabianca, Galli ha così commentato anche le ultime disposizioni dell’OMS: “Un virus diventato buono? No, il solito virus, magari con qualche mutazione che non lo rende più tranquillo. Quarant’anni di studio, qui si continua a parlare. Gli esperti dicono una cosa e l’opposto. I miei illustri colleghi si sono improvvisati una competenza su virus e epidemia, venendo magari da fantastici curricula da altri campi. Io non mi metto a fare l’oncologo o il nefrologo, non mi metto a fare altri mestieri in termini di valutazioni di elementi e di esperienza, santo cielo”.

Effettivamente, qua e là spuntano nuovi focolai anche in Paesi nel quale il Covid-19 sembrava ormai essere un ricordo. In Germania è finito in lockdown un intero Land, mentre in Italia ci sono stati nuovi focolai in Calabria. “Questi illustri colleghi, che magari hanno posizioni sul virus diventato buono - prosegue Galli polemico - mi giustificano focolai in giro per l’Italia. Mi giustificano pazienti che in questo momento a Tor Vergata hanno purtroppo una ventilazione meccanica venendo dal focolaio del San Raffaele. Dobbiamo distinguere tra la coda di un’epidemia, con casi di minore gravità perché quelli che dovevano andar male sono già andati male, e la continua volontà di andare a dire in giro che il virus è diventato buono. È una grossolana sciocchezza, vale la pena di dirlo una volta per tutte”.

Galli: "Troppi neofiti tra gli esperti"

Quanto agli asintomatici, c’è stata molta confusione: possono trasmettere il virus, anzi no, lo trasmettono poco… “Sfatiamo il mito che gli asintomatici ci siano solo ora. C’erano anche all’inizio. Su 100 casi, quelli gravi sono 10, forse anche meno. Non stravolgiamo i criteri dell’epidemiologia per favore. Trovo demenziale e irresponsabile dire che il virus si sia rabbonito: è smentito dai nuovi focolai, da quello che succede in Germania, in Cina, in Brasile. Nella compagine di coloro che sostengono certe posizioni - insiste Galli - temo ci siano molti neofiti. Bisogna parlare sulla base di dati, non sulla base di opinioni. Sono veramente stanco di dover contrastare posizioni di colleghi basate su impressioni e non su numeri”.

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