Focolaio COVID-19 a Mondragone. De Luca: "A 100 casi chiudo la città"

Il Presidente della Campania Vincenzo Di Luca è pronto ad imporre il lockdown all'intera città di Mondragone se il focolaio identificato nell'area dei palazzi ex Cirio, da lunedì diventata zona rossa dopo 43 casi di positività al COVID-19, dovesse allargarsi.

La dichiarazione di De Luca arriva dopo le tensioni delle ultime ore cavalcate anche dal leader della Lega Matteo Salvini perennemente a caccia di voti. Da un lato c'è la comunità bulgara che risiede in quell'area e che non sta accogliendo di buon grado il lockdown, dall'altra ci sono i residenti italiani che stanno additando i braccianti agricoli e i lavoratori bulgari di essere degli untori.

L'Esercito è stato già dispiegato nella zona, ma durante la notte le tensioni non si sono attenuate, al punto che è stato dato alle fiamme un furgoncino di proprietà di un cittadino bulgaro. Ora De Luca ha messo le cose in chiaro:

Se dovessimo avere 100 positivi dopo 3/4 mila tamponi di screening, sarà chiusa tutta Mondragone. Sono stato chiaro? Io sono abituato a parlare chiaro. Abbiamo messo in quarantena tutte le palazzine. Ora devono stare tutti in casa, si devono rispettare le regole: per 15 giorni nessuno deve entrare o uscire da quei palazzi. Questa situazione di Mondragone esiste da anni e anni. Ma tra ministri dell’Interno, prefetti e sindaci, nessuno se ne è accorto. Io sono abituato a parlare chiaro e ho chiesto che partano controlli rigorosi h 24 di esercito, polizia e carabinieri.

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