Meloni: "Dl Rilancio una mangiatoia, Fdi non si presta a questo schifo"

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Giorgia Meloni ribadisce il suo no ad ogni forma di collaborazione con la maggioranza di governo. Con una nota ufficiale, la leader di Fratelli d’Italia spiega perché non ci sono margini per tendere la mano al presidente del Consiglio. "Le forze di maggioranza ci fanno sapere che se Fratelli d'Italia smette di essere così dura contro la mangiatoia nella quale il Governo ha trasformato il decreto Rilancio, potrebbero accogliere qualche nostro emendamento per indicare noi a chi far arrivare un bel po' di soldi - si legge nel comunicato - È questo il famoso 'dialogo con le opposizioni' di cui parla continuamente Conte? Spartirsi nei palazzi i brandelli d'Italia mentre le imprese sono in ginocchio e le famiglie alla disperazione?".

Secondo Giorgia Meloni, nel decreto varato dal governo Conte bis per la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza coronavirus, non ci sarebbero provvedimenti concreti in favore di imprese e famiglie, ma solamente delle “marchette”. "Fratelli d'Italia - insiste la parlamentare - on si presta a questo schifo - Le nostre proposte sono semplici: via tutte le marchette dal decreto e concentrare tutte le risorse in poche misure per sostenere le imprese, difendere i posti di lavoro e aiutare le famiglie in difficoltà. Sembrerebbe che il Governo sia disposto a concedere marchette discrezionali ai partiti per un miliardo di euro, così da comprarsi la complicità del Parlamento".

L’appello finale è rivolto ad un potenziamento delle misure a sostegno degli invalidi. "Suggerisco di spendere quei soldi per dare seguito alla recente sentenza della Corte Costituzionale e raddoppiare le pensioni di invalidità già nel decreto Rilancio. E mi appello perché tutte le forze di centrodestra - conclude Meloni - rispediscano al mittente queste vergognose proposte della maggioranza".

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