Scuola, Conte e Azzolina: “Stanziato un altro miliardo. 50mila assunzioni, stipendi più alti, meno studenti in classe”

Dal 1° luglio la ministra Azzolina farà un tour delle scuole regione per regione.

Conferenza stampa Conte e Azzolina 26 giugno 2020 su scuola

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina hanno tenuto oggi pomeriggio una conferenza stampa per annunciare che il governo ha stanziato un altro miliardo per la scuola e che, aggiungendosi ai 4,6 miliardi stanziati da gennaio, fa salire il totale a 5,6 miliardi per quest’anno. Come saranno usati questi soldi? Sia il Premier sia la ministra hanno voluto sottolineare che l’investimento non è soltanto per affrontare l’emergenza coronavirus, ma anche per creare finalmente una scuola moderna, che va ripensata in tutto e per tutto. La conferenza stampa di Conte e Azzolina ha seguito l’ok della Conferenza Stato-Regioni alle linee guida del governo per il rientro a scuola a settembre.

Il Premier ha prima di tutto fatto una premessa:

“Il governo ha lavorato da tempo per permettere ai nostri studenti di rientrare a scuola a settembre, coinvolgendo tutto il mondo dell’Istruzione in tutti i suoi comparti. Ci siamo predisposti per tornare in piena sicurezza a settembre, sono nate le linee guida condivise che ci consentiranno il 14 settembre di far tornare i nostri figli in classe in condizioni di massima sicurezza. Chiudere le scuole è stata una scelta molto sofferta, che il governo non ha preso a cuor leggero”

Poi ha spiegato:

“La didattica a distanza ci ha consentito di andare avanti con l'insegnamento anche nel periodo di lockdown, siamo però consapevoli che è stata una questione di necessità. Abbiamo stanziato risorse, molti studenti hanno avuto a disposizione tablet, pc e connessioni. Ma siamo consapevoli che non eravamo preparati per affrontare la didattica a distanza con la massima efficienza. Siamo consapevoli anche degli sforzi che abbiamo imposto alle famiglie, non solo ai ragazzi, anche dal punto di vista organizzativo. Nessuno però deve dubitare, la scuola è al centro della politica di governo: abbiamo investito e continueremo a investire sempre più”

Conte ha aggiunto:

“Dopo questa emergenza che ci ha provato, ora abbiamo l'opportunità di investire in percorsi di formazione per i ragazzi e contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica. Vogliamo anche una migliore formazione digitale per il personale scolastico e vogliamo classi meno affollate, le cosiddette classi pollaio non ci piacciono affatto e non le tolleriamo più", ha aggiunto. "Vogliamo anche percorsi personalizzanti per ragazzi in modo che si possano immettere nel mondo delle imprese con maggiore rapidità e competenze”

Azzolina: “Ecco come sarà la scuola da settembre”

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina è apparsa ovviamente molto soddisfatta per aver avuto il miliardo in più e ha spiegato per grandi linee come sarà la scuola da settembre e anche qual è la sua visione della scuola del futuro.

La ministra Azzolina ha detto:

“Le scuole innanzitutto dovranno essere pulite. Andrà mantenuto il metro di distanziamento, dovremo fare ingressi scaglionati. Inoltre faremo formazione di tutto il personale scolastico, faremo anche webinar e comunicazione per le famiglie e gli studenti. Quali difficoltà abbiamo avuto? Servivano più spazi. Abbiamo creato un software per capire quanti metri quadri abbiamo negli spazi scolastici. Siamo a circa il 76% di dati che gli enti locali ci hanno fatto avere. Io so adesso classe per classe quanti metri ho a disposizione. Quindi ho circa il 15% di studenti da portare fuori gli edifici. Il software creato va verso la digitalizzazione. Per portare fuori quel 15% di studenti lavoriamo sugli edifici, facciamo operazioni di edilizia scolastica leggera. Si faranno grazie al contributo degli enti locali”

La ministra ha parlato anche di progetti per portare gli studenti fuori dalle aule, in collaborazione con il ministero dei Beni Culturali, poi ha aggiunto:

“Abbiamo bisogno anche di più organico, personale docente e non docente. Possiamo assumere fino a 50mila persone in più a tempo determinato. L’organico di fatto e di diritto non è stato tagliato nonostante la denatalità. Abbiamo fatto un enorme investimento sui concorsi, inoltre abbiamo investito anche sul cuneo fiscale, a luglio i docenti avranno dagli 80 ai 100 euro in più”

In seguito è passata a parlare della modernizzazione della scuola:

“Questo governo sogna una scuola moderna. Penseremo a nuovi banchi, nuovi laboratori, anche nuovi orari. Investiamo in ambienti di apprendimento, formazione del personale, flessibilità degli orari, che però non significa doppi turni, né di sdoppiamento delle classi. I miliardi che stiamo investendo non servono solo per affrontare l’emergenza coronavirus, ma per creare una scuola più moderna”

La ministra Azzolina ha anche annunciato che dal 1° luglio inizierà a girare regione per regione, scuola per scuola per monitorare la situazione e per aiutare i dirigenti scolastici per fare in modo che a settembre la scuola parta davvero e parta bene.

La sfida: “Una nuova scuola a Scampia”

Durante il suo lungo intervento la ministra Azzolina ha parlato dell’ITIS di Brindisi come esempio da seguire e di situazioni cui, invece, deve essere assolutamente trovata una soluzione, come la “scuola appartamento” di Scampia. In seguito il Premier stesso, che non era a conoscenza di queste realtà, ha promesso di provare a offrire ai ragazzi del quartiere di Scampia una scuola migliore e ha detto: “È una sfida che dobbiamo vincere insieme, anche con i sindacati e tutte le forze politiche, con le istituzioni locali con le quali facciamo sempre un grande lavoro”.

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