Azzolina, gaffe sulla “scuola in appartamento” a Scampia. Il Comune: “Un'infelice esemplificazione”

Il Comune di Napoli invita la ministra a inaugurare il prossimo anno scolastico lì per vedere le loro “belle scuole”.

Lucia Azzolina

Durante la conferenza stampa di ieri la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha fatto riferimento alla “scuola in appartamento” di Scampia. Una affermazione che ha colpito molto anche il Premier Giuseppe Conte che era seduto accanto a lei e che, estemporaneamente, ha promesso di fare in modo che anche il quartiere napoletano possa avere quanto prima una buona scuola. Il Presidente del Consiglio ha ammesso di non essere a conoscenza di questa storia e per questo è intervenuto facendo una promessa, seppur con tutte le cautele del caso.

Ebbene, l’assessora all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri ha smentito la ministra Azzolina e ha detto:

“In merito alle polemiche suscitate da un'infelice esemplificazione del ministro, non si può non richiamare l'anagrafe scolastica nazionale e regionale: fonte da cui si può evincere senza timore di smentita che al di là degli stereotipi, né Scampia né numerosi altri quartieri popolosi delle periferie napoletane hanno scuole in appartamenti"

Calmieri ha poi invitato la ministra

“a inaugurare l'anno scolastico a Napoli, così da visitare di persona le nostre belle scuole, a Scampia come in altri quartieri”

Poi ha aggiunto:

“Il tema che abbiamo posto come enti locali non riguarda la natura delle strutture ma le misure di adeguamento edilizio necessarie al distanziamento e alla conquista di spazi consoni all'attuazione delle misure di prevenzione sanitaria quale il distanziamento. Spiace che dopo tante interlocuzioni ancora questo non sia chiaro, ci auguriamo che lo diventi al più presto”

L’assessora Palmieri ha anche spiegato:

“La ricchezza del patrimonio edilizio scolastico napoletano vede una grande varietà di situazioni, con scuole che vanno da fine Ottocento agli anni Ottanta come epoca di costruzione, e solo residuali situazioni di scuole in edilizia privata, che si contano sulle dita di una mano”

Infine ha concluso:

“Molte scuole sono già investite da lavori di adeguamento per la sicurezza finanziate dagli enti locali e da fondi europei. Permangono, certo, forti difficoltà di manutenzione ordinaria legate allo strangolamento dei bilanci degli enti locali, cui si aggiungono oggi esigenze straordinarie legate alle emergenza Covid, che sono state ampiamente segnalate al governo tramite Anci e Upi”

Foto © Palazzo Chigi Licenza CC BY-NC-SA 3.0 IT

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