Fontana: "Virus già presente da mesi ma i protocolli del ministero erano sbagliati"

Attilio Fontana protocolli ministero sbagliati

Il governatore della Lombardia Attilio Fontana, dopo aver respinto a più riprese le critiche sulla gestione regionale dell’emergenza coronavirus, continua a spostare l’attenzione e le colpe sul governo: "Ecco la verità: se la dottoressa Malara non avesse violato i protocolli ministeriali non avremmo scoperto il virus. Studi sierologici e lettura a posteriori delle cartelle cliniche confermano la presenza del virus sul territorio già da diversi mesi. I medici hanno fatto il loro dovere. I protocolli erano sbagliati".

In un messaggio su Facebook Fontana prosegue: "Ringraziamo ogni giorno la dottoressa di Codogno che, contravvenendo al protocollo, il 20 febbraio ha eseguito quel tampone rintracciando il primo paziente positivo in Lombardia. Il suo coraggio ci ha concesso di capire che dovevamo attivarci per affrontare un'emergenza da molti ampiamente sottostimata".

La dottoressa Annalisa Malara è stata nominata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella Cavaliere della Repubblica, insieme alla collega Laura Ricevuti, per la diagnosi al paziente 1: "Non siamo eroi, siamo lavoratori scrupolosi", aveva commentato Malara dopo il prestigioso riconoscimento.

La dottoressa, anestesista all'ospedale di Lodi, in una intervista di qualche settimana fa, si era detta però delusa dalle "tante polemiche e recriminazioni" aggiungendo di credere che "quando c'è una crisi così forte che determina la malattia e la morte, si debba lavorare in modo compatto nella stessa direzione. Dal collega che si lamenta perché non ha il riposo fino al politico che cerca di sfruttare la situazione per altri scopi: questo non si fa, questo mi ha deluso". A buon intenditor...

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