Vaia (Spallanzani): "Troppa rilassatezza, attenzione a porti, stazioni e aeroporti"

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Gli ultimi focolai di coronavirus non lasciano tranquillo Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma. In questi giorni ci sono stati nuovi “positivi d’importazione”: è il caso ad esempio dei 15 cittadini del Bangladesh trovati positivi nel ravennate. L’allerta deve rimanere alta, poiché in pochissimo l’Italia si potrebbe ritrovare nella stessa situazione di qualche settimana fa: "Serve una grande attenzione a porti, aeroporti e stazioni. Occorre fare i tamponi a tutti i passeggeri provenienti da Paesi nei quali il virus è in crescita. Non basta la temperatura o l’autocertificazione", sottolinea Vaia all’Adnkronos.

Vaia: "Virus va sconfitto definitivamente"

Anche a Roma ci sono stati nuovi casi di persone provenienti da Paesi extra Schengen: "Il coronavirus è tema che coinvolge tutti i settori della società civile - continua il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma - Non è sufficiente che la sanità pubblica faccia bene, come ha fatto finora. Ciascuno deve partecipare anche i cittadini con il loro comportamento, perché vedo troppa rilassatezza in giro. E anche i gestori di piccole e grandi società devono fare la loro parte. Nel caso dell’aeroporto di Fiumicino anche Adr. Ma non solo le grandi stazioni, gli stabilimenti balneari, i gestori di discoteche e luoghi di intrattenimento. Una grande e sinergica alleanza per sconfiggere definitivamente il virus".

Infine, Vaia fa un appello alla politica affinché, con una vera convergenza nazionale, porti finalmente il Paese fuori da un’emergenza che è tutt’altro che da considerarsi conclusa: "Metta da parte almeno per un momento le proprie divisioni e conduca il Paese fuori dall'emergenza".

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