Coronavirus, Sileri: "Al vaglio tamponi e quarantena per chi arriva in Italia. Servono più controlli"

Il viceministro della Salute è intervenuto a RaiRadio 1.

Pierpaolo Sileri

Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri è stato questa mattina intervistato da RaiRadio 1 e ha spiegato che si stanno valutando delle misure per chi arriva in Italia da Paesi ad alto rischio, quelli, per intenderci, in cui è ancora in corso una prima forte ondata di coronavirus come Stati Uniti e Brasile. Sileri ha detto:

"Sono al vaglio misure come tamponi e la quarantena per chi arriva in Italia. Dovranno essere fatti più controlli e stiamo lavorando per la possibilità di fare tamponi a chi arriva da Paesi ad alto rischio. Sono più preoccupato dal Brasile che dagli Usa. È possibile che vi sia infatti una stagionalità del virus, ora in Brasile è inverno è questo mi preoccupa di più"

Poi però il viceministro ha voluto tranquillizzare su una possibile seconda ondata in Italia affermando che in ogni caso non sarà tragica come la prima, "non vivremo un nuovo marzo". Sileri ha detto la sua anche sulle diatribe di cui sono stati protagonisti alcuni illustri scienziati italiani:

"Per quanto riguarda gli scienziati, a mio avviso si sono divisi perché alcuni non sono stati coinvolti e i luoghi in cui dovevano confrontarsi non erano i salotti televisivi ma le riunioni ufficiali. Ci sono stati pareri discordanti ma questo anche perché il virus si conosce poco"

Un altro punto toccato da Sileri è il calo della vendita delle mascherine che si è registrato negli ultimi giorni e ha sottolineato come sia un elemento preoccupante:

"Mi preoccupa perché probabilmente si pensa che il virus non c’è più e questo non è vero: il virus circola di meno ma proprio grazie alle precauzioni che stiamo utilizzando - mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani - e che dobbiamo continuare a utilizzare"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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