Dl Rilancio, critiche anche dall'Antitrust. Semplificazioni, Conte: "Trampolino di lancio", FI: "Solo propaganda"

Dalla Ragioneria dello Stato all’Antitrust fino alle opposizioni: tutti contro il governo

decreto rilancio e sempificazioni tutti contro il governo

Il governo pone la fiducia alla Camera sul decreto Rilancio. A darne annuncio in aula è il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà. La questione di fiducia è relativa al testo uscito dalla Commissione Bilancio, modificato dopo le osservazioni critiche della Ragioneria generale dello Stato su alcune delle coperture finanziarie.

Ma criticità al dl vengono segnalate anche dall’Antitrust e tra queste spicca quella sulla deroga al controllo per operazioni di concentrazione nel sostegno pubblico a istituti bancari che sono in liquidazione coatta amministrativa, perché si rischia una ingiustificata restrizione alla concorrenza.

Anche dalle opposizioni arrivano critiche al decreto Rilancio, con il governo che secondo Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia impedisce ogni confronto nel merito. Il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani attacca poi il dl semplificazioni: "Serve una strategia che il governo non ha, servono i contenuti, e nel dl Semplificazioni ci sono cose che destano preoccupazione".

Per Tajani "se davvero si vuole rilanciare questo Paese servono scelte condivise" e non "propaganda". Forza Italia, avverte, non voterà lo scostamento di bilancio "a scatola chiusa".

Il decreto Semplificazioni tra l’altro assegna a Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, la gestione del ritorno a scuola e l’eventuale emergenza che ne potrebbe derivare.

Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il decreto Semplificazioni "è un trampolino di lancio per un’Italia più semplice, per un’Italia che corre".

Il premier spiega che: "I funzionari pubblici sono ora incentivati a sbloccare le opere strategiche, senza paura di firmare carte e atti. Le procedure di appalto sono più snelle e veloci, i cantieri sospesi per contenziosi in tribunale vengono comunque ultimati a beneficio dei cittadini. Misure concrete, che consentono di accelerare sin da subito su 130 opere pubbliche strategiche: vuol dire cantieri, posti di lavoro, miglioramento della vita nei territori che aspettano da troppo tempo collegamenti ad alta velocità, nuove strade, scuole e ospedali.

"È vero, alziamo i limiti di velocità per permettere al Paese di accelerare - prosegue Conte - ma fissiamo dei paletti ancora più robusti su trasparenza e legalità: non vogliamo offrire nessuno spazio agli appetiti criminali".

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