Nuovo Ponte Genova gestito da Aspi, Crimi: "Non possiamo permetterlo"

Il reggente M5s: "Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo"

Vito Crimi ponte genova ad aspi

La notizia che il nuovo ponte di Genova sarà gestito da Aspi, cioè dai Benetton, fa balzare sulla seggiola Vito Crimi, capo politico reggente del M5S, che di certo però non cade dalle nuvole. La ministra dei Trasporti Paola De Micheli (PD) nel confermare la notizia - "la gestione va al concessionario che oggi è Aspi" - ha aggiunto che non per forza sarà sempre così: "Sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di revoca"

Fatto sta che per ora il concessionario è Aspi e il nuovo ponte Morandi è cosa loro. Crimi via Twitter commenta: "Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton. Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 stelle non arretra di un millimetro".

Non pensiamo a un gioco delle parti tra PD e 5 Stelle, ma c’è davvero una reale volontà di revoca al concessionario da parte delle forze di maggioranza? I dem, si sa, non impazziscono per questa ipotesi, che viceversa per il Movimento Cinque Stelle può diventare una questione di vita o di quasi morte politica. Sulla vicenda sarà inevitabile una resa dei conti tra i due partiti che tengono in piedi il governo, al massimo dopo le regionali di settembre.

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