Stato di emergenza prorogato per Covid? Palazzo Chigi: "Conte prima andrà in Parlamento"

Il Premier ha fatto capire che è orientato verso la proroga.

Giuseppe Conte 16 maggio 2020

Il 31 luglio scade lo stato di emergenza che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avviato il 31 gennaio scorso, quando è esplosa l'epidemia di coronavirus. Non essendo stata ancora del tutto superata, si renderà quasi certamente necessario prorogare l'emergenza, che permette al Premier di fare ricorso a nuovi DPCM, ossia i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che non hanno bisogno di passare dalle Camere come avviene invece per i decreti per diventare leggi.

E infatti è con i DPCM che sono state regolamentate le varie fasi della lotta al coronavirus. Inoltre, nello stato di emergenza la Protezione Civile ha un ruolo centrale e, se verrà prorogato, lo conserverà soprattutto in relazione a un evento molto delicato come è quello della riapertura delle scuole.

La proroga sarebbe di altri sei mesi e dunque si arriverebbe fino alla fine del 2020. Proseguirebbe anche l'attività lavorativa in smart working per gran parte dei lavoratori della pubblica amministrazione. È stato proprio il Premier Giuseppe Conte oggi a far capire che è orientato verso l'allungamento dello stato di emergenza, infatti, a margine del test di sollevamento delle paratoie del Mose, ha detto:

"Ragionevolmente, ci sono le condizioni per proseguire lo stato di emergenza per il coronavirus dopo il 31 luglio. Lo stato di emergenza serve per tenere sotto controllo il virus. Non è stato ancora deciso tutto, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione"

Poi ha spiegato:

"È una decisione collegiale che va presa in Cdm. Faccio solo una riflessione anticipatoria: l'eventuale proroga dello stato d'emergenza significa che siamo nella condizione di adottare misure necessarie, anche minimali. Non dovete sorprendervi, se non fosse prolungato non avremmo i mezzi necessari per intervenire, anche su territori circoscritti"

Palazzo Chigi ha tuttavia chiarito in serata che il Premier, prima di decidere se prorogare lo stato di emergenza, andrà in Parlamento.

La voce della proroga non è stata presa bene dal leader del centrodestra Matteo Salvini, che ha commentato:

"Allungarlo? No grazie. Gli Italiani hanno dimostrato buon senso, meritano fiducia e rispetto, adesso vogliono vivere, lavorare, amare. Con tutte le attenzioni possibili, la libertà non si cancella per decreto"

Ma anche le forze della maggioranza come PD e Italia Viva hanno commentato dicendo che se il Premier vuole prorogare lo stato di emergenza deve prima passare dal Parlamento che, a quanto pare, è proprio quello che succederà.

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