COVID-19, Zaia: "Dalla Serbia virus con carica virale più alta"

Il governatore del Veneto Luca Zaia continua senza sosta ad informare i cittadini con una conferenza stampa quotidiana in cui fornisce ogni giorno i nuovi dati sull'epidemia di COVID-19 nella sua Regione e annuncia le novità disponibili, come il tampone rapido per individuare i casi di positività al nuovo coronavirus.

Oggi, però, Zaia ha puntato il dito contro il ceppo di COVID-19 giunto in Italia a partire dai Paesi dell'area balcanica. I casi di COVID provenienti dall'Europa dell'Est e analizzati in Veneto avrebbero fatto emergere una carica virale più alta di quella registrata in queste settimane in Italia:

La situazione è sotto controllo in Veneto: il nostro ceppo di virus ha una carica virale in calo, ci preoccupa invece il virus che viene dall’estero, ed è per questo che bisogna intensificare i controlli da chi viene dal Benin, Serbia Kossovo, Moldavia Bangladesh, Congo, Paesi dai quali sono arrivate persone che sono risultate poi infette. [...] Dopo il caso del cluster arrivato dalla Serbia, ho fatto sequenziare il virus dei 4 positivi arrivati da quel Paese e il risultato è che tutti e 4 i tamponi hanno una carica virale molto elevata, i 4 tamponi sono identici tra di loro e quindi provengono da un unico ceppo e sono diversi da quelli isolati in Italia.

L'altra novità che emerge dai casi di COVID-19 in Veneto è l’abbassamento dell’età media dei positivi, come nel caso delle due gemelline di quattro anni arrivate dall'estero insieme alla madre.

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