Conte dalla Merkel: "Crisi epocale, risposta UE sia forte" | La cancelliera: "Troveremo intesa"

Il premier ha consegnato alla Merkel una lettera scritta dai familiari delle vittime del rogo alla Thyssenkrupp

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Berlino con Angela Merkel, ha parlato del prossimo Consiglio europeo e dello stato dell’arte sugli aiuti Ue ai paesi più economicamente colpiti dall’epidemia di Covid-19, Italia in testa. "È un negoziato molto difficile, ma ho cercato in modo ambizioso di rappresentare il comune obiettivo di una risposta Ue solida, forte e coordinata" ha esordito il premier.

Secondo Conte: "L'Europa deve offrire soluzioni, non illusioni o paure" perché "c'é il rischio di frammentare il mercato unico". A proposito del Recovery fund "le opinioni sono ancora in parte divergenti ma penso che arriveremo ad un accordo", ha aggiunto Angela Merkel per la quale: "L'importante è non ridimensionare troppo il fondo per la ripresa".


Il premier ha ringraziato la cancelliera tedesca "perché il dialogo tra Italia e Germania è sempre molto intenso e lo dobbiamo anche al fatto che i nostri Paesi tradizionalmente sono molto legati, le economie sono molto integrate. Ringrazio la cancelliera Merkel e la Germania per l'aiuto che ci è stato offerto, per il sostegno morale e concreto".

"Io oggi chiudo il tour delle visite alle Capitali europee prima del Consiglio europeo - ha proseguito Conte - un passaggio importante che coincide anche con l'inizio della presidenza tedesca del Consiglio Ue e ho formulato i migliori auguri ad Angela da parte nostra per una presidenza che coincide con un momento storico di estrema importanza, non solo per l'Italia, per la Germania, ma per l'Europa intera".

Conte ha parlato con la stampa anche della ventilata revoca ad Aspi della gestione del nuovo ponte di Genova: "Domani avremo questo Cdm, discuteremo, ci sarà un'informativa e come ho detto" la decisione su Aspi "deve coinvolgere tutto il governo, tutto il governo deve conoscere i dettagli. Io ho già anticipato alcune valutazioni, domani tutti i ministri saranno nelle condizioni di conoscere i dettagli. C'è la necessità di adottare una soluzione ad una vicenda che si trascina da troppo tempo, l'incertezza non giova allo Stato, alla concessione e al concessionario".

Palazzo Chigi fa sapere che il presidente del Consiglio ha consegnato alla Merkel una lettera scritta dai familiari delle vittime del rogo della Thyssenkrupp a Torino, che nel 2007 causò la morte di sette operai, a seguito della concessione da parte del tribunale di Essen della semilibertà ai due ex manager tedeschi, Gerald Priegnitz e Harald Espenhahn, condannati per omicidio e incendio colposo.

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