Val di Susa: bombe carta e sassi al corteo No Tav, ferito agente. Consigliera M5S: "Governo cieco, vergogna"

Corteo No Tav 18 luglio

Tornano i disordini in Val di Susa legati alla questione No Tav. Sassi e un centinaio di bombe carta, molte inesplose, sono stati lanciati dai dimostranti del Movimento contro l’alta velocità Torino-Lione riuniti in corteo nella zona del cantiere di Chiomonte.

Un gruppo di circa trecento manifestanti ha provato a sfondare un cancello che blocca il passaggio alla zona dei Mulini, sul sentiero verso la Valle Clarea, dove i No Tav hanno un loro presidio fisso. La polizia ha dovuto respingere i manifestanti con i lacrimogeni e un agente è rimasto ferito nei disordini, in maniera non grave.

"Un governo cieco e sordo. Unica risposta a chi si oppone al Tav? I lacrimogeni", protesta via Facebook la consigliera regionale del Piemonte Francesca Frediani, del Movimento 5 Stelle, che poi rincara la dose: "Non è cambiato nulla, nonostante la pandemia che ha stravolto le nostre vite e indicato le vere priorità. Che tristezza, che vergogna".

Di tutt’altro tenore il commento di Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera: "Ancora una manifestazione No Tav che degenera, con momenti di grandissima tensione. Bombe carta e sassaiole contro le forze dell’ordine, alle quali va la nostra solidarietà, e contro il cantiere in Val di Susa: un agente ferito e tanta paura. I soliti estremisti che con la scusa dell'ecologismo radical chic ne approfittano per sistematiche azioni di violenza e intolleranza".

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