COVID-19 in Spagna, 201 focolai attivi: 1.362 casi in 24 ore

I casi di COVID-19 in Spagna sono tornati a salire da quando le misure restrittive sono state rimosse e ad oggi, lo ha certificato in queste ore il Ministro della Salute Salvador Illa, risultano 201 focolai di coronavirus attivi in tutto il Paese, con una particolare incidenza nell'area di Barcellona e in quella di Lleida. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 1.362 nuovi casi di COVID-19.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha precisato che la Spagna è il secondo Paese UE per recrudescenza del COVID-19 dopo il Lussemburgo. I casi sono aumentati del 103% nelle ultime due settimane e, rimanendo nella sola regione europea, peggio della Spagna stanno facendo solo Israele (+147%), Montenegro (+161%) e il Kyrgyzstan (+354%).

Se il 3 luglio scorso l'incidenza cumulativa del COVID-19 era di 8.76 casi ogni 100mila abitanti, oggi quell'incidenza è salita a 27.39. Il record più basso - 7.74 casi ogni 100mila abitanti - era stato toccato il 25 giugno e da quel giorno si è lentamente tornati a salire.

Rodríguez Artalejo, portavoce dell'associazione epidemiologica spagnola, ha definito preoccupante la situazione nelle tre regioni più colpite: Catalogna, Aragona e Paesi Baschi. Dati alla mano, in Catalogna l'incidenza attuale è di 63 casi di COVID-19 ogni 100mila abitanti, 35.5 nei Paesi Baschi e ben 160 casi ogni 100mila abitanti in Aragona.

Se in Catalogna e in Aragona sono stati prontamente disposti dei lockdown nelle zone più colpite, la regione dei Paesi Baschi è ancora in attesa di capire come evolverà la decisione prima di chiedere ai cittadini di tornare a chiudersi in casa.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO