Scostamento di bilancio: Meloni e Salvini dettano le loro condizioni

Salvini e Meloni da conte coronavirus

Dopo il nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi approvato ieri dal Cdm, il governo cerca sostegno anche nelle opposizioni, in particolare al Senato dove la maggioranza è risicata.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che pure ha sostenuto il premier Conte nei giorni della difficile trattativa sul Recovery Fund, chiarisce che "o il governo mette nero su bianco cosa vuole fare con queste risorse o io non voto proprio niente".

Intervistata da Radio Anch’io Meloni prosegue: "I soldi degli italiani non si buttano per pagare le consulenze dei ministri mentre si rischia una ecatombe occupazionale. Dicano cosa vogliono fare e poi dirò loro se voto o no lo scostamento di bilancio. Il governo deve dimostrare responsabilità".

L’altro leader sovranista Matteo Salvini, a nome della Lega, spiega quali sono le condizioni affinché il suo partito voti lo scostamento di bilancio: "L'eventuale appoggio della Lega allo scostamento di bilancio dipende dal fatto che il governo e la maggioranza accolgano le nostre proposte".

Che sono "due in particolare: anno bianco fiscale, esenzione fiscale totale per famiglie e imprese fino al 31 dicembre. Il secondo grande filone è scuola e disabilità: ci sono 50mila insegnanti di sostegno precari che devono essere stabilizzati", chiosa il segretario del Carroccio.

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