Fontana: "Io non mollo. Continuerò a combattere per la Lombardia"

Ma nella stessa Lega avanza l'ipotesi "commissariamento"

Attilio Fontana protocolli ministero sbagliati

Il governatore leghista della Regione Lombardia Attilio Fontana, travolto dallo scandalo camici, assicura che non intende dimettersi e che continuerà "a combattere per la Lombardia. Se qualcuno si illude che io possa mollare, non ha capito niente: non sono queste le ragioni che mi faranno allontanare dall’impegno preso con i lombardi e che voglio onorare fino alla fine del mio mandato".

In collegamento ieri sera con la festa del Carroccio a Cervia, dove non è potuto recarsi per un "piccolo infortunio", Fontana ha aggiunto: "Avrei voluto essere presente per respirare la vostra vicinanza e amicizia, mi avrebbe aiutato e mi avrebbe dato tanta forza in più. Purtroppo ho avuto un piccolo infortunio, ma niente di grave: ai tanti che speravano in qualcosa che mi mettesse in un angolo allontano da loro ogni speranza. Mi riprendo e lunedì sono già in Regione a lottare per la nostra grande Lombardia".

Ma nella stessa Lega, secondo alcune fonti di stampa, avanza forte l'ipotesi di commissariare Fontana, cioè di affibbiare al governatore un vice operativo di peso. Una figura che in qualche modo faccia dimenticare l’inchiesta milanese a carico del presidente di Regione sulla presunta fornitura di camici affidata alla Dama, società del cognato, durante il picco dell'emergenza sanitaria in Lombardia. Il Messaggero fa il nome dell’assessore al Bilancio Davide Caparini. Basterà a salvare il "modello Lombardia" e il Pirellone alle regionali di settembre?

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