Salvini: "Azzolina calamità naturale. Felice se Giorgia sale. Più che centrodestra ora siamo il fronte dei produttori"

Il leader della Lega ha rilasciato un'intervista a Libero.

Matteo Salvini processo

Su Libero di questa mattina c'è un'intervista realizzata dal direttore Pietro Senaldi al leader della Lega Matteo Salvini, il quale, ovviamente, coglie l'occasione di parlare con la "stampa amica" per sparare a zero sul governo Conte e lanciare messaggi ai suoi alleati. L'ex ministro dell'Interno commenta:

"Il governo giallorosso è stato inconcludente e disastroso sotto tutti i punti di vista ed è la riprova che avevo ragione io, con i grillini non si va da nessuna parte, e tantomeno con il Pd o Renzi"

Infatti Salvini rivendica di aver fatto bene a far cadere il governo gialloverde e si dice convinto di tornare al voto già nel 2021 e non nel 2022, perché saranno gli stessi italiani, l'opinione pubblica, a far cadere l'attuale esecutivo. Quando gli viene chiesto se incita alla rivolta di piazza, Salvini risponde:

"Alla sinistra piacerebbe, per dare un'ulteriore stretta alle libertà in nome della democrazia. Nessuna rivolta di piazza, semplicemente la pressione di un'opinione pubblica che spinge naturalmente verso il voto. Quando poi, a settembre, la Azzolina non riuscirà a far ripartire le scuole come si deve, avremo in piazza contro il governo perfino le mamme. Quella donna è una calamità naturale, anziché stabilizzare i precari ha promosso se stessa preside. Cose da Terzo Mondo"

Nonostante i sondaggi lo diano in calo, Salvini sottolinea che la Lega "è di gran lunga il primo partito" e sul fatto che come leader del centrodestra Giorgia Meloni lo stia scalzando, lui risponde:

"La competizione interna mi piace, fa bene al centrodestra. Sono contento se Giorgia sale e mi auguro lo faccia anche Forza Italia. Mi sembra che il nostro schieramento sia ormai al 50%, un abisso rispetto al Pd o al M5S"

Salvini ribadisce di sentirsi populista e sovranista e su quest'ultimo termine che invece non piace a Forza Italia, il leader della Lega spiega:

"La parola giusta per definire l'alleanza adesso non è neppure più centrodestra bensì fronte dei produttori. Noi rappresentiamo chi lavora e produce, o vorrebbe essere messo nelle condizioni di farlo. Quanto al sovranismo, non ci rinuncio: il 3 ottobre verrò processato per aver difeso l'interesse nazionale, anche se nei loro discorsi privati i magistrati sostengono che non ci sia nessun reato"

Ovviamente Senaldi affronta l'argomento preferito di Salvini, gli sbarchi:

"In un anno gli sbarchi in Italia sono triplicati, malgrado il Covid, mentre in Spagna e Grecia si sono dimezzati e a Malta addirittura si sono pressoché azzerati. Forse non dovrei finire alla sbarra io per l'immigrazione"

E sulla posizione del Premier Conte aggiunge:

"Conte vive una curiosa contraddizione. Potrebbe finire alla sbarra per aver sequestrato decine di milioni di persone, visto che con la scusa del Covid ha chiuso in casa Sud e Centro Italia contro il parere degli scienziati, provocando a quelle Regioni peraltro anche un inutile danno economico. Ma potrebbe anche essere processato perché sta importando centinaia di persone infette. Tutti i principali focolai che si sono sviluppati negli ultimi giorni sono dovuti agli arrivi di immigrati. Se in Italia ritornerà la pandemia la colpa è di Conte"

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