Ostaggi feriti e liberati in Algeria: sono a Sigonella

Da mercoledì scorso terroristi hanno in mano alcuni ostaggi stranieri

Sarebbero tutti nelle basi Nato di Sigonella gli ostaggi liberati e quelli feriti in Algeria. Ieri c'era stato un blitz delle forze armate algerine nell'impianto petrolifero preso d'assalto mercoledì scorso da terroristi islamisti. Le notizie su quanti ostaggi siano stati liberati e quanti invece siano morti sono ancora molto confuse.

Gli Stati Uniti hanno intenzione di prendere in mano la situazione, come ha detto il segretario della Difesa Leon Panetta: "Prenderemo tutte le iniziative necessarie per proteggere la popolazione del Nordafrica". Alla Bbc è stato ancora più esplicito: "Se questo comporti o meno assistere gli altri con operazioni militari o di cooperazione, questi sono campi che ritengo restino da decidere".

La Francia ha escluso che, oltre all'ostaggio morto, ci siano altri cittadini transalpini tra le mani dei rapitori. Gli americani hanno confermato la morte di un cittadino Usa, mentre altri sono ancora nelle mani dei militanti islamici di Katiba Al Muthalimin. Sarebbero cinque, ma di questi non si sa quanti siano ancora in vita. Tre romeni sono stati invece liberati.

Le Nazioni Uniti hanno condannato "nei termini più severi, l'attacco atroce contro il complesso algerino e ha fatto appello agli altri Stati affinché "cooperino attivamente con le autorità algerine". Si susseguono intanto anche gli appelli perché l'Algeria protegga la vita degli ostaggi.

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