Referendum taglio parlamentari, Di Maio: "I veri populisti sono i sostenitori del NO"

"Usano la bugia della rappresentanza compromessa per tenersi stretto il loro status di privilegiati"

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La data del referendum confermativo sul taglio dei parlamentari si avvicina e Luigi Di Maio si scaglia contro i sostenitori del No: "Chissà come la prenderanno ora i fautori del No, gli stessi che mentono dicendo che la riduzione di 345 parlamentari comprometterà la rappresentanza. Inizieranno a chiamarci tutti populisti? Ma non sarà che i veri populisti sono loro?".

L'ex capo politico del M5S e ministro degli Esteri commenta su Facebook uno studio dell'Istituto Cattaneo secondo cui con una vittoria del Sì il nostro Paese sarebbe in linea con gli altri partner europei.

Secondo Di Maio: "Malgrado tutti i privilegi, per anni sono rimasti immobili, non un passo avanti, chiedendo sacrifici solo ed esclusivamente agli italiani. E oggi cercano persino di usarli, prendendo a pretesto la bugia della rappresentanza solo per tenersi stretto il loro status di privilegiati. Lo trovo desolante".

La legge sul taglio dei parlamentari, storico cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle, è stata approvata in via definitiva a ottobre scorso e prevede una riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del parlamento che passerebbero da 630 a 400 alla Camera e da 315 a 200 al Senato.

Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto restano concordi sul fatto che il Sì sia in vantaggio sul No, ma la forbice tra le due opzioni varia e poi ci sono gli indecisi.

Ieri Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Resarch, spiegava a La Stampa che il 42% degli interpellati dice che voterà Sì e che per il No è schierato il 15,8%, mentre il 40% non sa ancora cosa voterà. Secondo l’ultimo sondaggio di Winpoll invece il No è in rimonta: è dato al 34%, contro il 66% di Sì.

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