Sondaggi Elezioni Politiche 2013 - Il centrodestra in vantaggio nelle regioni chiave: Lombardia, Veneto e Sicilia


Se nei sondaggi su base nazionale il centrosinistra arranca un po' ma mantiene un vantaggio abbastanza ampio sul centrodestra - garantendosi così la maggioranza alla Camera - la situazione rimane ancora molto confusa per quanto riguarda il Senato, in cui il premio di maggioranza è su base regionale, e quindi la maggioranza assoluta dipende anche dal risultato nelle singole regioni. Ed è guardando ai dati delle regioni in bilico che Pierluigi Bersani suda freddo: nelle cinque regioni in bilico il centrosinistra è in vantaggio solo il Campania e in Puglia, mentre è sotto in Lombardia, Veneto e Sicilia.

Una situazione, che se venisse confermata, porterebbe a un solo risultato: Senato senza una maggioranza, rischio che diventa maggiore più la coalizione Pd+Sel perde voti ai danni di Ingroia (soprattutto in Campania) e Movimento 5 Stelle. Infatti, se chi vince nella regione si prende il premio di maggioranza, la coalizione che arriva seconda nella corsa al Senato deve spartire i seggi con gli altri gruppi che superano la soglia di sbarramento dell'8%. Una situazione molto insidiosa: che racconta nello specifico il sondaggio di Renato Mannheimer sul Corriere della Sera. Vediamo i numeri:

In Lombardia la situazione è ancora aperta, perché il vantaggio del centrodestra è ampiamente sotto la forbice di accuratezza dei sondaggi: la coalizione guidata da Berlusconi è data al 36,7% (27 seggi), mentre il centrosinistra viaggia al 34,5% (13 seggi). Poco più di due punti di vantaggio quindi, anche se molto dipende in questa regione dalla partita che si gioca nelle Regionali, in cui Ambrosoli è leggermente - e a sorpresa - in vantaggio e potrebbe trascinare alla riscossa l'intero centrosinistra anche a livello nazionale, ma è una sfida di quelle difficili.

Più complessa la situazione in Veneto: qui il centrodestra è in vantaggio di quasi 4 punti (33,9% contro il 30% tondo di Bersani & co.), ma - spiega Mannheimer - l'alleanza della Lega con il Pdl sta facendo perdere consensi, visto l'ampio numero di leghisti che non ne vogliono più sapere di Berlusconi (è pur sempre la regioni di Zaia e Tosi) e che si stanno ribellando alla decisione del partito voltandogli le spalle. Tre fattori però riducono le speranze del centrosinistra: la regione è tradizionalmente di centrodestra, il vantaggio da colmare è ancora ampio, è probabile che molti dei leghisti che nei sondaggi si stanno 'ribellando', al momento di votare per davvero rientrino nei ranghi. Al momento, quindi, Pdl e Lega prenderebbero 14 seggi, il centrosinistra solo 5.

In Campania si registra uno scenario opposto: centrosinistra in vantaggio di oltre quattro punti e mezzo (32,5% contro il 27,9% del centrodestra) e regione che se non si può considerare messa nel cassetto dà comunque ampie probabilità alla coalizione Italia Bene Comune di conquistare i 16 seggi della maggioranza. Al centrodestra ne andrebbero, al momento, 6.

Situazione analoga in Puglia: centrosinistra in vantaggio con un margine che fa ben sperare ma che non lascia del tutto tranquillo Bersani. Il centrosinistra è al 33% (11 seggi), il centrodestra è al 29,2% (4 seggi). Ma insomma la regione che ha eletto Nichi Vendola governatore non dovrebbe tradire le speranze del centrosinistra.

Infine la Sicilia, che assieme alla Lombardia è la regione in bilico per definizione: il centrodestra è in vantaggio di un solo punto percentuale (che vuol dire niente, visto che si tratta di sondaggi) al 29,6% (14 seggi), mentre la coalizione guidata da Bersani si ferma al 28,6% (5 seggi). Impossibile prevedere come andrà finire, anche se un ruolo fondamentale lo giocherà l'astensione. Nelle Regionali che hanno visto la vittoria del candidato del centrosinistra Crocetta, la scarsa partecipazione ha danneggiato Pdl e soci.

E quindi, centrosinistra probabile vincitore in Campania e Puglia, centrodestra quasi sicuro in Veneto e in vantaggio di un filo in Sicilia e Lombardia. Ma se Bersani vuole sperare in una netta maggioranza al Senato (ed evitare così di imbarcare nella maggioranza Monti e i centristi, con tutto quello che comporterebbe) deve vincere entrambe le regioni. O meglio, se perde in Lombardia deve per forza conquistare la maggioranza in tutte le altre regioni in bilico. Se perde, oltre alla Lombardia, anche una sola tra Veneto e Sicilia, non avrà la maggioranza. La regione chiave, che garantisce la vittoria, si conferma la Lombardia.

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