Il principe Harry in Afghanistan: "Uccidi per non essere ucciso"

Harry, terzogenito della famiglia reale, si prepara a pilotare l'aereo

"Uccidi per non essere ucciso. Spari quando è necessario. Anche se in realtà siamo qui più come deterrente. Ma quando c'è qualcuno che cerca di farci del male, lo mettiamo fuori gioco. Il Principe Harry, terzogenito della famiglia reale inglese, racconta in un'intervista la sua esperienza al fronte in Afghanistan. Una chiacchierata che risale a dicembre, ma che è stata resa pubblica ora che Harry è tornato n Gran Bretagna sano e salvo.

Le immagini mostrano un soldato. E sono così diverse da quelle in cui il principe era stato fotografato nudo, in una stanza di un hotel, mentre se la spassava con alcune donne: "Penso di aver deluso la mia famiglia e molte persone, ma in fondo mi trovavo in un'area privata e penso che tutte le persone abbiano bisogno di un po' di privacy. I miei amici, però, mi sono stati molto vicini: è stato fantastico. Già in questa circostanza mi sono sentito più soldato che principe".

Harry, nell'intervista, non nasconde che la presenza del fratello William, al fronte, sarebbe ben accetta: "Non capisco perché non possa farlo anche lui. Pilotare questi aerei, uscire in missione. Penso che un po' sia geloso di me e di quello che faccio. E' vero, si rischia di venire uccisi, ma rischiano anche gli altri ragazzi. E noi non siamo speciali, siamo come gli altri. Forse la gente a casa non capirebbe...".

C'è spazio anche per un po' di gossip, alla fine. Harry sarà zio tra poco tempo: "Sono elettrizzato, non vedo l'ora. Non ce la faccio più. Spero che Kate possa godere di un po' di privacy. Ma forse questa sarà un'impresa ancora più complicata che la sua.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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