Scandalo Petraeus: il Pentagono scagiona il generale Allen, che forse va in pensione

Nessuna condotta inappropriata per il generale Usa

Svolta nello scandalo Petraeus, il capo della Cia dimissionario dopo le rivelazioni sulla sua relazione extraconiugale con la biografa Paul Broadwell. L'ispettore generale del Pentagono ha infatti scagionato il generale John Allen, comandante delle truppe Usa e della missione Isaf in Afghanistan, nel quadro dell'indagine su una presunta condotta inappropriata nello scambio di email con Jill Kelley.

Quest'ultima è la donna coinvolta nello scandalo che ha portato appunto alle dimissioni di David Peatraeus. Il portavoce del Pentagono, George Little, ha spiegato: "Le accuse contro Allen non sono state supportate dai risultati dell'indagine". E confermando la fiducia del segretario alla Difesa Leon Panetta nei confronti di Allen. Ora il generale potrà essere regolarmente candidato alla nomina di Supremo Comandante Alleato della Nato e capo delle forze Usa in Europa. La sua nomina era stata temporaneamente congelata in attesa degli sviluppi dell'indagine.

Inizialmente, il Pentagono aveva descritto la voluminosa corrispondenza fra Allen e la Kelley come potenzialmente "inappropriata": le mail riguardavano un arco temporale di due anni e mezzo, a partire dal 2010. L'Fbi, quando le ha trovate, le ha inviate al Pentagono e un'indagine è stata aperta per chiarire se vi fossero violazioni rispetto alle politiche del Dipartimento della Difesa o alla legge militare.

Non è comunque scontato che Allen possa proseguire nella sua carriera militare. Secondo il New York Times, infatti, il generale potrebbe essere candidato per altre posizioni o addirittura andare in pensione. Fonti informate hanno detto al quotidiano che "una decisione finale sulla nomina del generale non è stata ancora presa".

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