Cos'è il World Economic Forum di Davos


Si è aperto oggi il 43° World Economic Forum a Davos, località montana in Svizzera, che se non fosse per questo incontro annuale verrebbe ricordata perché è lì che è ambientato il romanzo di Thomas Mann "La montagna incantata". Ma cos'è il Forum Economico Mondiale? È una semplice riunione tra i grandi della terra o piuttosto un'occasione per decidere i destini, economici e politici, del mondo, come il Bilderberg Group o la Trilaterale? Probabilmente né l'uno né l'altro, o entrambe le cose: qualche anno fa, l'Economist definì Davos "La pausa-caffè mondiale, dove la gente che conta si incontra e parla". Di sicuro gli incontri di Davos sono accompagnati da uno spiegamento di sorveglianza armata che, fatte le relative proporzioni, non ha niente da invidiare al G8. E d'altronde non sono mai mancate le contestazioni, soprattutto da parte dei no-global che contestano il "governo ombra mondiale".

Il Forum Economico Mondiale è un'organizzazione senza fini di lucro che riunisce i maggiori dirigenti politici ed economici mondiali e ha come scopo "il miglioramento dello stato del mondo". Nella riunione annuale, i grandi della terra vengono messi a confronto con giornalisti e accademici, e al termine del WEF di Davos vengono stilati dei rapporti di ricerca. Al centro del forum ci sono ovviamente i temi dell'economia globale ma non solo, si parla anche di governance, sicurezza internazionale e altri argomenti d'attualità: per esempio l'anno scorso il Forum era dedicato all'ecologia.

Secondo un ex consigliere di Bill Clinton, David Rothkopf, il Forum di Davos rappresenta "il meccanismo informale del potere globale", spiegando che il punto centrale non sono le conferenze pubbliche, ma gli incontri a margine che avvengono rigorosamente in forma privata e a porte chiuse. Ed ecco quindi che si torna al complottismo da gruppo Bilderberg. In realtà, per quanto riguarda gli eventi pubblici, da anni si segnala come Davos stia diventando ininfluente sia per quanto riguarda le previsioni che le soluzioni: esemplare è il caso del 2011, quando il presidente greco Papoulias garantì la solidità dell'economia di Atene, e poi sappiamo tutti come è andata a finire.

Nonostante questo, negli anni il Forum ha saputo mettere a confronto le principali tesi sullo stato dell'economia mondiale ma non solo: nel 1988 a Davos si è firmato l'accordo di pace tra Grecia e Turchia, e 4 anni dopo ospitò lo storico incontro tra Nelson Mandela e l'allora presidente del Sudafrica De Klerk. Purtroppo, Davos non è riuscito altrettanto bene a proporre soluzioni condivise: anche per questo, l'edizione 2013 appare un po' sottotono perché mancheranno le due superpotenze mondiali, USA e Cina, mentre tra gli europei ha dato forfait Francois Hollande. Ci saranno invece Angela Merkel e Mario Monti, che oggi ha parlato alla sessione inaugurale.

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