Elezioni 2013 - Cosentino: "Sono schifato da Berlusconi"


Silvio Berlusconi che lo cerca disperatamente al telefono per ringraziarlo e Nicola Cosentino che non si fa trovare. E le cose non potevano che andare così, dopo l'esclusione dalla lista e le seguenti minacce piovute dal Ras della Campania nei confronti del Cavaliere e del Pdl tutto ("Non prenderanno un voto", "racconto tutto", ecc.). Minacce che probabilmente non lasciano indifferente Berlusconi, che per il solo fatto di aver escluso Cosentino all'ultimo giorno utile - e quindi impedendogli di prendere le contromisure - ha dimostrato di temere il nuovo nemico di Casal di Principe. Facile che adesso voglia parlargli per provare a tenerlo buono ed evitare rappresaglie in piena campagna elettorale in una delle regioni chiave per il Senato nelle elezioni 2013.

Ma per il momento la tattica del Cavaliere non sta dando frutti, visto che nell'intervista concessa a Repubblica Cosentino esordisce così:

Mi sta cercando da ore, Berlusconi. Lascia messaggi. Ma non rispondo. Sono schifato, si è svenduto tutta la sua cultura garantista per un pugno di voti. Ma io non muovo un dito per questa campagna. Una delusione enorme. Era tutto premeditato? Prima mi chiedono di dare il sangue, fare le liste migliori, allenare la squadra, poi zac, fanno fuori l'allenatore.



Con tutto il parlare di 'liste pulite' che si è è fatto, con le pressioni su Dell'Utri affinché non si candidasse e la volontà di Alfano di riuscire a imporsi almeno su quel 'partito degli onesti' cui vorrebbe dare forma (o almeno immagine), è strano che Cosentino non abbia neanche subodorato il rischio che stava correndo. Ma forse essere per troppi anni l'uomo più importante del partito in una regione fondamentale per svariati motivi dà un po' alla testa.

Più ci ragiono, più l'ipotesi di un piano a tavolino si fa strada. Eliminarmi all'ultimo per evitare ogni contraccolpo. Mah. Berlusconi ha subito una specie di mutazione genetica, io non l'avrei ritenuto capace di calcoli miseri. Sono stato bersaglio di un gioco delle parti, tra più parti. Ora mi difenderò bene nei processi, e mi vergogno di dire che non ho ancora letto con attenzione i miei atti (anche perché ho due avvocati di spessore), tanto mi fanno ridere questi pentiti. Ma chi se l'aspettava un tale trattamento dalla mia Pdl? Chi immaginava che Berlusconi potesse svendere tutti i suoi discorsi sulle garanzie per dedicarsi alle pulizie di stagione (strumentali), l'ultima vanità, dice qualcuno

Più che l'ultima vanità, l'unica possibilità di liberarsi di personaggi diventati troppo scomodi, e in una campagna elettorale in cui bisogna rincorrere l'avversario e in cui la richiesta di moralità da parte dell'elettorato è alta non si poteva sperare di tenersi tra i piedi indagati e impuniti di ogni sorta senza colpo ferire. Anche se qui sorge la domanda: Cosentino fa perdere più voti a livello nazionale, o ne fa guadagnare di più a livello nazionale? Lo si scoprirà presto, visto che Nick o'Mericano non ha nessuna intenzione di impegnarsi per la campagna elettorale:

Il mio voto lo do. Come faccio a rinnegare una vita? Questo no. Però non faccio null'altro. D'altro canto, non hanno detto che li danneggio se accosto la mia faccia alla loro? E poi non devo tenere conto delle riflessioni dei giudici? Qua finisco a Poggioreale...

E poi un po' di confessioni a cuore aperto: è stato Cosentino che ha messo a tacere le famiglie di Noemi Letizia e di Roberta Oronzo lui che ha convinto il sindaco di Terzigno, Auricchio, ad aprire la discarica sul Vesuvio (però col caso Boffo, no, dice, non c'entrava niente). Grandi meriti, dalla sua prospettiva:

Ho dato moltissimo. Avrei potuto avere quello che era giusto. Oggi potevo essere governatore della Campania. Se non ci fosse stato questo accanimento contro di me. Invece c'è Caldoro, un politico che rispetto ma che non ha nerbo, responsabilità. Le sembra giusto che non abbia mai dato ascolto a Nitto Palma quando il commissario ha sempre visto quello che anche io vedevo? E cioè lo strapotere dell'Udc che in Regione sta con noi e a pochi metri, in Comune, ci tradisce e sta con de Magistris. Tra l'altro, Caldoro parla sempre di etica ma si è fatto dare dei punti dal sindaco. Almeno de Magistris ha fatto dimettere i suoi assessori che si candidano al Parlamento. Stefano, neanche quello

Nemici di una vita, Caldoro e anche Cesaro, accusato di trattare con Alfano mentre si lavorava all'esclusione di Cosentino. In quella notte "allucinante" che ha visto il giorno dopo la clamorosa fuga con le liste. Ma chi è stato, Michele Izzo o Luciana Scalzi?

Non avete capito. Lasci perdere Luciana o Michele, sono amici. Chi lo ha fatto, ha agito per proteggere il lavoro che avevamo fatto per settimane, per evitare quello che è successo dopo: quando sono scomparsi all'improvviso dalla lista alcuni nostri referenti perché ne entrassero altri.

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