Scandalo Monte dei Paschi: Tremonti contro Draghi e il governo. I motivi dello scontro politico


Già nella giornata di ieri le dimissioni di Giuseppe Mussari dalla presidenza dell'ABI – a causa del "buco" lasciato nel bilancio della Banca Monte dei Paschi di Siena – avevano scatenato le polemiche politiche con accuse rivolte in particolare verso il PD, partito ritenuto vicino all'amministrazione del Mps. Ora a rincarare la dose e a tirare in mezzo anche Draghi e Monti ci pensa l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che ieri prima se l'è presa con Bankitalia, allora governata da Draghi, per la mancata vigilanza, poi su Twitter ha accusato l'attuale premier:

Poco più tardi, l'ex ministro (e candidato premier della Lega) ha spiegato il suo pensiero in una lettera inviata a Dagospia, in cui spiega tra l'altro la differenza tra i Tremonti-Bond (1,9 miliardi a Mps) e i Monti-Bond (3,9 miliardi nei mesi scorsi per ripianare i debiti).

Il Monti-bond è stato riservato solo a Siena, senza impegno a finanziare le piccole e medie imprese perchè serviva ad altri scopi

Neanche troppo velatamente, Tremonti lascia intendere che Monti fosse già a conoscenza mesi fa del "buco" in Mps, nonostante le operazioni incriminate non fossero in contabilità (e per questo Bankitalia respinge ogni addebito per la mancata vigilanza). Infatti la cifra inizialmente stanziata era di 3,4 miliardi, poi poco dopo (eravamo ai primi passi del governo tecnico, novembre 2011) la cifra era stata alzata a 3,9 per non meglio specificate perdite di operazioni finanziarie. E sulla norma, inizialmente bocciata al Senato, Monti pose la questione di fiducia.

Intanto oggi i giornali del centrodestra sono partiti all'assalto di Bersani e del PD: "La bancarotta del PD" titola Libero, mentre il Giornale associa Monti e Bersani "Abbiamo pagato l'Imu a Monti per salvare la banca del PD", associando i ricavati dell'Imu alla somma spesa per salvare Mps. Dal punto di vista politico, di sicuro c'è la vicinanza tra la dirigenza del Mps (ma in generale di tutte le istituzioni senesi) e il PD con le sue precedenti incarnazioni dal Pci in poi. Ieri Sergio Rizzo sul Corriere spiegava come le fondazioni permettano ai partiti di indirizzare le scelte delle banche, e il Monte dei Paschi è il feudo del PD, e molto spesso le nomine sono di matrice politica. Ma Bersani non ci sta a essere messo sotto accusa e a Maroni, che ieri lo aveva tirato in ballo, risponde con una parola "Credieuronord", la banca di riferimento della Lega coinvolta nella truffa delle quote latte e salvata con intervento pubblico.

Foto © Getty Images

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