Iran, sale la tensione dopo la vittoria di Ahmadinejad

Sale la tensione a Teheran. La capitale e altre città del paese sono percorse da tensioni e scontri tra le forze dell'ordine e gli oppositori di Ahmadinejad, che lo accusano di aver truccato il voto. Il presidente ha minacciato di arrestare chiunque metta in dubbio la validità delle elezioni.

Le autorità iraniane intanto hanno negato all'opposizione il permesso di manifestare contro il risultato delle elezioni che hanno riconfermato Ahmaninejad presidente.

Secondo alcuni siti d'informazione antigovernativa, le forze di sicurezza hanno fatto irruzione in un dormitorio dell'università della capitale, ferendo quindici persone. La guida supremo dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato che non ci sono stati brogli elettorali.

Giro di vite anche per i giornalisti stranieri. Due giornalisti olandesi, Jan Eikelboom e Dennis Hilgers, arrestati ieri dalle autorità iraniane per aver ripreso gli scontri tra polizia e manifestanti avvenuti nei pressi del comitato elettorale del candidato Mir Hossein Mousavi, sono stati rilasciati e costretti a lasciare il paese.

Il governo iraniano ha imposto di lasciare il Paese anche alla troupe televesiva spagnola di Tve, "colpevole" di aver coperto le manifestazioni di protesta contro la rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad.

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