Ddl Alfano intercettazioni: ecco tutte le indagini che non si potranno più portare a termine

Intercettazioni:  ecco le indagini che non sarebbero partite

Coperto sotto la bianca coltre di presunti coca party in stile Blow - lo dice la Procura di Bari, non io - a cui accorrevano presunte accompagnatrici da duemila euro a viaggio - Patrizia d'Addario la trovate nella nostra tutt'altro che presunta gallery - il ddl Alfano Intercettazioni, festeggiato da Corleone a San Luca come una grande conquista democratica per le mafie e la criminalità piccola e grande, è passato in secondo piano.

Sono tante le indagini e gli scandali che non sarebbero venuti alla luce: da vallettopoli - le raccomandazioni di Silvio Berlusconi a Saccà, su 02blog quelle di Letizia Moratti per Eliana Miglio, moglie di Paolo Glisenti, ex golden boy dell'Expo 2015 - a molto, molto altro. Volete qualche esempio? Sfogliate la gallery, e seguite il post dopo il salto.

Intercettazioni: ecco le indagini che non sarebbero partite
Intercettazioni:  ecco le indagini che non sarebbero partite
Intercettazioni:  ecco le indagini che non sarebbero partite
Intercettazioni:  ecco le indagini che non sarebbero partite
Intercettazioni:  ecco le indagini che non sarebbero partite

Per esempio, i furbetti del quartierino, Fiorani, Ricucci, Coppola, Statuto e in parte Caltagirone, starebbero ancora a furbeggiare. Magari Stefano Ricucci sarebbe riuscito ad entrare nel salotto buono RCS e non sarebbe finito in gattabuia, e chissà, anche Anna Falchi non l'avrebbe scaricato. Succede. Rileggiamoci qualche intercettazione dell'epoca, andiamo di amarcord... partiamo da Consorte

Consorte risponde che «effettivamente non se l'aspettava nessuno» e «dice di essere stato dal Governatore e che quando gli ha parlato del partner giapponese, lui stava per farsi una pugnetta». Il giorno dopo, alle 9.01, Consorte riparla di Nomura anticipando a un manager delle cooperative il suo piano su Bnl: «Consorte - riassume la Gdf — dice che anche il Governatore è stato contento, da fare quasi degli atti sessuali. Consorte dice che l'unica cosa che il governatore ha chiesto è che almeno all'inizio espongano un presidente di immagine del mondo bancario»

Fiorani e il bacio in fronte a Tonino, sono ormai storia:

è infatti il 12 luglio e Bankitalia ha appena dato l’ok a Lodi per l’Opas. A mezzanotte trilla il telefono di Fiorani (GF), dall’altra parte della linea c’è il governatore (AF).
AF: «Ti ho svegliato?»
GF: «No, no...».
AF: «Vabbene, ho appena messo la firma».
GF: «Tonino, io sono commosso, io ti ringrazio... ti ringrazio... ho la pelle d’oca... io guarda Tonino ti darei un bacio sulla fronte ma non posso farlo... so quanto hai sofferto, ho sofferto anch’io con la struttura, con i miei legali e prenderei l’aereo e verrei da te in questo momento se potessi»

Da applausi. Proseguiamo: e rileggiamoci Giuseppe Setola e soci, anzi, riascoltiamoli, mentre scaricano qualche raffica di AK-47 contro la casa di due nemici del clan, Salvatore Orabona e Pietro Falcone. Intercettazione ambientale, una roba che ad Alfano magari andava anche bene, ma che insomma, il suo datore di Ministero non poteva proprio tollerare. Tranquilli, documenti come questo che trovate anche su Crimeblog, non li ascolteremo più.


“Ma noi quando arriviamo là sopra, chi vogliamo trovare?”
“Ci vuole una botta in faccia. Dobbiamo uccidere tutti e due”

Giuseppe Setola

, per capirci, era a capo del gruppo di fuoco del massacro di Castel Volturno. Per non parlare di altri capolavori, come quelli della Clinica Santa Rita, controversa vicenda della sanità lombarda, giornalisticamente trasformatasi nella clinica degli orrori. Niente male anche in quel caso, i dialoghi, rileggete il vecchio post scritto qualche tempo fa da Luca

Pazienti dimessi senza visitarli. Medici ubriaconi o che svengono in sala operatoria. Infarti inesistenti diagnosticati solo per gonfiare i rimborsi. Condizioni igieniche surreali, infermieri e medici che circolano sui marciapiede in camice e mascherina. Visite affidate a un ingegnere. Rapporti illeciti con l’Asl. E, su tutto, la legge del «Notaio». Cioè di Francesco Pipitone, azionista unico: bisogna fare più soldi possibile

"Il dottor V. era stato primario prima di Brega, ne ho sempre sentito parlare malissimo. Addirittura mi dissero che V. abusava dell'alcol. La dottoressa A. soffriva di disturbi mentali. Mi dissero: ha una grave sindrome depressiva, ogni tanto sviene in sala operatoria"

E potremmo proseguire a lungo, per esempio con Alfredo Romeo, il Fantomas dell'appalto a Napoli, oppure con Zu Vasa Vasa Totò Cuffaro, e infine, suggerisce l'Espresso, anche con Al Qaeda.

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