Rassegna della stampa estera: Patrizia D'Addario, Berlusconi e il complotto


Non credo che stupirà nessuno scoprire che il nuovo scandalo Patrizia D'Addario ha subito attirato l'interesse dei media stranieri: il numero di articoli usciti solo nelle ultime 48 ore è impressionante (date un'occhiata alla gallery), e in questa rassegna ve ne daremo solo un piccolo assaggio.

Cominciamo dal Times, che ha riassunto con brillante sinteticità quanto avvenuto dopo l'incontro con Obama di inizio settimana:

Il primo ministro italiano sperava di riparare la sua immagine malconcia interpretando il ruolo dell'uomo di stato internazionale. (..) Tuttavia, appena tornato in Italia sono emerse nuove accuse relative alla sua vita privata

La stampa estera su Patrizia D\'Addario e Berlusconi
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Sempre il quotidiano conservatore britannico ha dedicato all'affare un articolo intitolato "Scandalo Berlusconi: i commentatori osano menzionare l'altra parola che comincia con la B", che sarebbe blackmail (ricatto). Secondo il Times il sospetto che il premier sia vittima di ricatti comincerebbe a diffondersi "anche tra i suoi amici della destra".

Sempre nel Regno Unito, il Daily Mail si è stupito delle maldestre dichiarazioni di Ghedini, a cui ha dedicato un articolo intitolato "Berlusconi non ha bisogno di pagare per avere delle ragazze perché le può avere gratis, come sostiene il suo avvocato"

Il legale di Silvio Berlusconi ha contribuito davvero poco nell'alleviare lo squallido scandalo che circonda il suo cliente, affermando che il premier non ha bisogno di pagare per la compagnia femminile, perché può averne grandi quantitativi gratis

Lo spagnolo El Mundo (così come La Vanguardia) ha pubblicato sul suo sito il video di Berlusconi che, durante un incontro europeo, chiarisce questioni legate allo scandalo in una telefonata proprio con Ghedini. Il quotidiano conservatore spagnolo sembra insinuare implicitamente che ciò abbia finito per distrarre il premier italiano da questioni più importanti:

"Ma andiamo, Niccolò come puoi pensare una cosa simile di me? Ora sono io che mi offendo", ha detto Berlusconi mentre Nicolas Sarkozy e Angela Merkel discutevano sugli esiti del Consiglio Ue e José Luis Rodriguez Zapatero riceveva le condoglianze per l'attentato dell'Eta

Il principale competitor del Mundo, il progressista El Pais, si è invece stupito di come la notizia sia stata oscurata sulla televisione italiana:

I principali telegiornali della RAI (televisione pubblica) e di Mediaset (proprietà di Berlusconi) hanno dato scarso risalto alla notizia nella loro programmazione. Riferendo solo di un'indagine sulla corruzione nel settore della sanità e della reazione di Berlusconi, che aveva affermato che tutto era solo "spazzatura e falsità", le reti televisive hanno accusato Massimo D'Alema, leader del Partito Democratico (sic), di essere stato già a conoscenza delle indagini

In Francia L'Express ha riportato alcune confidenze dell'ex presidente Jacques Chirac, il quale definisce Berlusconi "un tipo un po' strano" e racconta un aneddoto molto gustoso, ripreso poi anche dal Telegraph, :

Un giorno, il presidente del Consiglio italiano invita il capo di Stato francese -senza la moglie Bernadette- in una delle sue ville. Nel mostrargli la stanza da bagno, Berlusconi commenta: “Non hai idea di quante natiche abbia accolto questo bidè!” Un’altra volta, Jacques Chirac nota la presenza di numerose riviste con foto di donne nude. “Cosa non convenevole”, ha raccontato Chirac: "Gli chiesi allora perché avesse lasciato in giro quelle riviste”. Risposta di Silvio Berlusconi, che con la mano indica: “Questa, è stata mia… quella pure…”

E mentre Libération si spinge fino a dare a Berlusconi del cochon (maiale), nel titolo di un suo articolo, secondo il corrispondente di Le Monde a Roma Philippe Ridet vicende come quelle di queste settimane avrebbero portato alle dimissioni del primo ministro in qualsiasi altro paese, in particolare se anglosassone. La situazione rimane nondimeno molto seria per Berlusconi:

"E’ una crisi politica, perché Berlusconi dall’inizio dell’affare spiega che è la vittima di tentativi di eversione, tra virgolette, da parte del centro sinistra e del Gruppo DeBenedetti (..) ma la cosa nuova è che queste ultime rivelazioni provengono dal Corriere della Sera, che è un giornale molto più conservatore e che non ha fatto dell’antiberlusconismo il suo tratto principale"

Anche il Times, in un articolo intitolato minacciosamente "Le peggiori rivelazioni su Berlusconi devono ancora arrivare" sembra ritenere che il numero di attori coinvolti sia ormai troppo grande per poter parlare di un complotto:

Il problema è che il presunto complotto contro di lui diventa ogni giorno più diabolico - scrive Owen - perché vedrebbe già associati la sinistra, i quotidiani Repubblica e Corriere della Sera, i magistrati, El Paìs, il quotidiano spagnolo che ha pubblicato le foto delle feste di Berlusconi; il settimanale Oggi, che pubblicherà gli scatti della signorina D'Addario, l'ultima showgirl a essere entrata nella mischia; e Rupert Murdoch, presidente di News Corp., Società capogruppo del Times

L'insistenza del Cavaliere e dei suoi alleati sulla presenza di un complotto e di una trama eversiva ai loro danni ha spinto alcuni quotidiani ad elaborare alcune interessanti riflessioni sul ruolo peculiare della "mentalità del complotto" nella cultura italiana. Ci aveva già provato la settimana scorsa il Daily Telegraph, in un articolo dal titolo "L'impertinente Silvio e la cultura della cospirazione":

Berlusconi offre teorie cospiratorie ad un pubblico italiano totalmente credulone. In Italia persone perfettamente intelligenti, razionali e affascinanti da tutto lo spettro politico, nel mondo degli affari e altrove, spesso dicono fesserie circa le vere cause degli avvenimenti. Gli italiani vedono cospirazioni ovunque. Lo sport nazionale è la dietrologia, la scienza di non credere all'evidenza, di cercare altre spiegazioni

Ed è ancora una volta il Times a cercare di offrire ai suoi lettori una definizione dell'intraducibile concetto di dietrologia, rintracciando le origini del fenomeno nella storia del nostro paese:

"il desiderio di trovare a tutti i costi una spiegazione nascosta per qualsiasi cosa", secondo il dizionario. Gli italiani amano le teorie della cospirazione, una passione che deriva in parte dalla storia italiana piena di intrighi, dai romani ai Borgia fino alla Mafia. Ma questo non significa che non ci sia del vero. Gli italiani ricordano anche troppo bene i veri complotti per destabilizzare il paese negli anni '70 e '80 (..) ricordano anche che negli ultimi 20 anni l'Italia ha dovuto due volte fare ricorso a governi "tecnici" in tempi di emergenza, e che in entrambi i casi la Banca d'Italia è emersa come l'istituzione a cui il paese poteva fare affidamento

Ad ogni modo, secondo il quotidiano della News Inc., in questo caso specifico si avrebbe più che altro a che fare con un generale indebolimento della leadership Berlusconi:

il suo parlare di complotti riflette il suo sconcerto e la sua rabbia per essere passato in un anno da una posizione di autorità indiscussa - dopo essere stato eletto per la terza volta con una vasta maggioranza - ad un risultato peggiore del previsto alle elezioni europee e alla generale derisione della sua vita privata, che ha visto coinvolti adolescenti, showgirl e un ex primo ministro ceco apparentemente nudo

Il New York Times ha invece preferito tenersi lontano dagli aspetti più scabrosi ed intricati della vicenda, preferendo utilizzarla per offrire una seria panoramica sul ruolo e l'immagine della donna nel nostro paese. Le conclusioni a cui giunge sono sconfortanti:

Secondo il Rapporto Globale sul Divario tra i Generi 2007 abbozzato dal Forum Economico Mondiale, l'Italia è al numero 84 su 128, il peggior piazzamento in Europa, laddove Svezia, Norvegia e Finlandia occupano le prime tre posizioni

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