Berlusconi, Mussolini e il giorno della memoria. Corta

Berlusconi e Mussolini fanno ancora notizia, persino nel 2013.

Le anime candide italiche (che hanno vissuto non si sa dove, recentemente) si scandalizzano per l'esternazione del leader del Pdl – favorendo così ancora una volta la diffusione del suo messaggio virale, così come hanno fatto negli ultimi 20 anni, incapaci di sconfiggerlo sul piano della comunicazione – e si dimenticano che non è la prima volta che Berlusconi cita Mussolini. Che lo ha fatto in questi 20 anni di vita politica più volte (e più volte è stato paragonato al dittatore dai media esteri). Che non ha mai fatto mistero di poterlo citare anche in situazioni pubbliche delicate.

E' la giornata della memoria. Corta. Così, per rinfrescarla, stupito del fatto che il 27 gennaio 2013 Silvio Berlusconi e le sue esternazioni facciano ancora notizia, ecco un elenco di tutte le volte che il Cav ha citato Mussolini (e un po' di paragoni e questioni a lui vicine che li accomunano, per arricchire il quadro).

novembre 1996: a Fatti e misfatti (Italia1) Berlusconi (dopo aver fatto un paragone azzardato fra Prodi e Mussolini), dichiarava:

«Mussolini è stato un protagonista di vent' anni di storia nel bene e soprattutto nel male. Prodi è casomai una comparsa, delle cronache di questi ultimi mesi, quindi non si puo' nemmeno lontanamente immaginare un paragone tra i due uomini».

11 settembre 2003: Berlusconi parla di Mussolini in un'intervista allo Spectator, in cui si parla di Saddam. Il Cav. rifiuta il paragone con la dittatura fascista e dice:

«Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino».

Poi spiega:

«Non rivaluto Mussolini, ho agito da patriota. Da italiano non ho accettato una comparazione tra Mussolini e Saddam».

Silvio Berlusconi

2004: Bruno Vespa pubblica il libro Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi

maggio 2006: in un passaggio dell'intervento all'assemblea dei Confesercenti a Roma, Berlusconi afferma:

«Mussolini aveva i nuclei delle camicie nere: io, secondo i giornali che sono i sottotappeti della sinistra nostra all'estero, avrei i nuclei delle veline. Grazie a Dio, mi sembra un po' meglio...»

2008: cade il governo Prodi. Qualcuno vorrebbe un governo tecnico. Berlusconi chiede le elezioni immediate. E minaccia una specie di "marcia su Roma". Per The Independent, il paragone è istantaneo.

27 maggio 2010: al vertice Ocse, Berlusconi cita i diari di Mussolini.

«Io non ho nessun potere, magari lo avevo da imprenditore, ma oggi non ce l'ho
Chi è nella posizione di capo del governo di potere vero non ne ha praticamente nulla. Oso citarvi una frase di colui che era ritenuto un grande e potente dittatore, e cioè Benito Mussolini. Nei suoi diari ho letto recentemente questa frase: "Dicono che ho potere, non è vero, forse ce l'hanno i gerarchi ma non lo so. Io so che posso solo ordinare al mio cavallo di andare a destra o di andare a sinistra e di questo devo essere contento"». «Quindi il potere, se esiste, non esiste addosso a coloro che reggono le sorti dei governi dei vari Paesi».

Bruno Vespa15 dicembre 2011: Berlusconi presenta al tempio di Adriano il nuovo libro di Bruno Vespa («Questo amore»), un appuntamento imperdibile. In quell'occasione, il cavaliere dice:

«Sto leggendo i diari di Mussolini e le lettere della Petacci e devo dire che mi ritrovo in molte situazioni. Anche con le lettere della Petacci»

Il Cav ricorda che Mussolini si chiedeva «Che democrazia è questa?», lamentando di non poter raccomandare qualcuno. E a chi gli fa notare che quella di Mussolini non era una democrazia risponde:

«Beh era una democrazia minore»

E ancora:

«Aveva ragione quando diceva che non è difficile governare gli italiani ma è inutile. Debbo dire che in quelle lettere mi ci ritrovo. Chi governa l'Italia non ha potere, può al massimo chiedere una cortesia, ma non può dare ordini».

5 settembre 2012: Giovanardi (c'entra, sì) dice che Berlusconi meriterebbe un francobollo. Come Mussolini.

Cosa si vuole dimostrare con questo elenco? Nulla. Se non che il gioco delle parti, trascorsi questi vent'anni tremendi, ormai è stucchevole.

#riscrivilastoriacomesilvio

Dopo le dichiarazioni, arrivarono le reazioni. Sdegno, ribrezzo, qualcuno si affretta a ricordare che la storia dice altro, i politici italiani, in campagna elettorale nel 2013, si ritrovano (come mi viene fatto notare su Twitter) a parlare di Mussolini. Straordinario, e solo in Italia.


E proprio sul social network parte l'hashtag #riscrivilastoriacomesilvio. Ovviamente, partecipano tutti quelli "contro" di lui, senza rendersi conto che ancora una volta contribuiscono a viralizzare – anziché sbeffeggiare – la figura di Berlusconi. E quindi ad umanizzarlo, e quindi a fare, come in tutti questi anni, da cassa di risonanza al suo messaggio, che poi arriva alla pancia dell'italiano qualunque, quello che magari l'ha sentito dire anche dai nonni, che "si stava meglio quando si stava peggio", quello che non sa nemmeno cosa siano le violenze coloniali dell'Italia fascista, quello che non ha capito cosa fosse il fascismo perché la storia a scuola l'ha studiata male. E via dicendo.

Quindi, grande successo per l'ennesima iniziativa mediatica di Berlusconi.

Berlusconi su Mussolini nel giorno della memoria

Silvio Berlusconi, in occasione delle celebrazioni per la Giornata della Memoria a Milano (una presenza inattesa, la sua. Ma a pensarci bene, in vista delle elezioni politiche, si poteva prevedere) ne spara una delle sue.

«Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene».

Il Cav ha questa capacità di fare quelle dichiarazioni che poi vengono, per forza di cose, riprese da tutti e che incarnano, da sempre, i discorsi da bar dell'uomo medio italico. Con quel luogo comune che si sente spesso dire proprio in questi toni, sulla bontà degli interventi di Mussolini per l'Italia.

Berlusconi sfrutta il tema-memoria per continuare, nemmeno troppo sotto traccia, la sua personalissima battaglia contro la Germania.

Secondo l'analisi storiografica personalissima di Berlusconi, infatti, le colpe di Mussolini sono da rivedere, come riporta Repubblica. E l'Italia

«non ha le stesse responsabilità della Germania. Ci fu una connivenza che all'inizio non fu completamente consapevole».

Infine, la giustificazione nei confronti di Mussolini:

«è difficile mettersi nei panni di chi decise allora. Certamente il governo di allora per timore che la potenza tedesca vincesse preferì essere alleato alla Germania di Hitler piuttosto che opporvisi».

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
11 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO