Interessi in conflitto: Berlusconi, Alfano e Letta a cena dai giudici che dovranno decidere sul Lodo


Il giornalista Peter Gomez, su L'Espresso, ricostruisce una vicenda esemplificativa dello stato in cui versa il nostro Stato, mettendo in dubbio l'eventualità che i rischi per la democrazia provengano dall'inchiesta Più escort per tutti...

Due dei giudici della Consulta che a breve dovranno esprimersi sulla costituzionalità del Lodo Alfano (la legge ad personam dettata da Berlusconi al ministro Alfano per evitare di dover affrontare altri processi) sarebbero stati i protagonisti di una cena alla quale avrebbero partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini.

Quindi l'estensore della norma, il suo consumatore finale, il grande regista di palazzo Chigi e il presidente della Commissione che dovrebbe preoccuparsi del rispetto della Carta fondamentale della Repubblica si sarebbero ritrovati per trascorrere una allegra serata in compagnia, tanto al contrario di quelli dei tribunali, le toghe della Consulta, non possono essere ricusate. E dalla loro decisione passerà la possibilità o meno di giudicare il premier nei processi presenti e futuri. A partire dal caso Mills e dal procedimento per i fondi neri Mediaset.

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