Sondaggi Elezioni Politiche 2013 - Quanto vale Balotelli per Berlusconi e il Pdl?


Che il colpo di mercato di Balotelli al Milan sia stato fatto in ottica elettorale l'hanno detto tutti. Il fatto che Silvio Berlusconi lo considerasse una mela marcia ma poi ha cambiato idea, anche. L'obiettivo di giornata è scoprire quanto può valere per il Pdl e per le elezioni 2013 l'acquisto dell'ex Manchester City e Inter.

A parte qualcuno che pensa che il SuperMario giovane (quello originale è Monti, stessa sobrietà) non possa portare voti, il coro è unanime: "2 punti percentuali", "il colpo che cambia la campagna elettorale", "così Silvio mette in cassaforte la Lombardia", ecc. ecc. Personalmente non capisco come funzioni il meccanismo: uno è talmente fanatico del Milan che vota Pdl per ringraziare dell'acquisto? Un conto è il Milan vincente che proietta la sua immagine sul Berlusconi politico aiutandolo in chiave elettorale, questa dei colpi di mercato è una logica più sfuggente. E gli ultras berlusconiani che tifano Inter passano al Pd per ripicca? Ma comunque, quanto vale Balotelli in chiave elettorale?

I numeri che girano parlano di 1% su scala nazionale, pari a 400mila voti, e fino a 80mila voti in Lombardia. Siccome nella regione del Milan (e dell'Inter e molte altre) si giocano due partite fondamentali, anche uno spostamento di voti inferiore a quello previsto (e probabilmente sovrastimato) potrebbe essere decisivo. Nella corsa al Senato la Lombardia è infatti data in parità, e anche la sfida tra Ambrosoli e Maroni al momento vede un testa a testa. Se per qualche ragione un po' di tifosi rossoneri si sentiranno in dovere di mostrare la loro gratitudine nei confronti del Cavaliere votando Pdl, questo - visto il distacco minimo - potrebbe avere un impatto decisivo sul prossimo governo e mantenere inespugnata la roccaforte lombarda. Insomma, un impatto regionale che ha conseguenze nazionali è possibile.

In questo meccanismo comunque Berlusconi crede sicuramente: nella campagna elettorale del 2001 gli acquisti "politici" furono quelli di Rui Costa e Filippo Inzaghi, quella vittoriosa del 2008 è segnata dall'acquisto di Ronaldinho. E la cosa funziona anche al contrario: Berlusconi nel 2006 - dopo aver perso contro Prodi - cede Shevchenko al Chelsea; nel 2012 - sempre all'opposizione - vende Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg. C'è anche la controprova, quella di Kaka. Prima il Cavaliere lo vuole cedere al Manchester City, ma ci sono le amministrative del 2009 e i sondaggisti sconsigliano la mossa. Il Milan, però, ha bisogno di soldi, e dopo le amministrative e nonostante le dichiarazioni di amore imperituro Kaka viene ceduto al Real Madrid, anche se di lì a poco ci sono le Europee. Lo stesso Berlusconi dirà che l'operazione gli è costata il 2% dei voti. Per chi ci crede.

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