Immigrazione in Usa: Obama regolarizzerà 11 milioni di clandestini

Il presidente Usa chiede di stringere i tempi per l'approvazione di una legge

Il problema dell'immigrazione è bipartisan negli Stati Uniti. Con il presidente Barack Obama che chiede di accelerare i tempi per approvare una nuova legge che gli permetta di regolarizzare 11 milioni di immigrati irregolari. Il primo passo è stato fatto con l'accordo raggiunto da repubblicani e democratici su una bozza.

Nel corso dell'ultima campagna elettorale, Obama aveva utilizzato proprio la regolarizzazione dei clandestini come cavallo di battaglia. Ieri l'annuncio: "Se il Congresso non interverrà rapidamente per varare una riforma sull'immigrazione, manderò un mio disegno di legge alla Camera e al Senato ed esigerò un voto in tempi stretti". Ma forse non ce ne sarà bisogno.

Il discorso del presidente è stato letto in Nevada, non per nulla uno degli Stati più colpiti dal fenomeno dell'immigrazione, che negli Stati Uniti è una vera e propria vergogna con milioni di clandestini che non hanno diritti o doveri e vivono come persone invisibili all'interno delle metropoli o delle campagne. Se repubblicani e democratici riusciranno a produrre una legge, il presidente ha già promesso paletti molto rigidi: far pagare le tasse e una multa, far imparare l'inglese ed esigere che gli irregolari si mettano in fila dietro a chi è entrato in Usa regolarmente.

"Abbiamo la volontà come popolo, come Paese, come governo di lasciarsi finalmente la questione alle spalle. E' molto semplice" ha detto in uno dei suoi discorsi il presidente agli abitanti del Nevada, ma non solo. A tutti gli Stati Uniti, che ora attendono quella che potrebbe rivelarsi una vera e propria svolta storica.

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