Conflitto di interessi per Sacconi, lo denuncia il programma tv Complotti


Secondo quanto ipotizzato da “Complotti”, il programma televisivo condotto da Giuseppe Cruciani già noto per l’attività che svolge a Radio 24, il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi avrebbe un conflitto di interessi.

Enrica Giorgetti, sua moglie, sarebbe oggi a capo di Farmindustria. Dell’associazione, già legata a Confindustria, a cui sono iscritte più di 200 aziende operanti nel settore farmacologico.

I legami tra il Ministro del Welfare e Farmindustria avrebbero infatti causato il licenziamento di Nello Martini, responsabile per lo stato italiano dell’Aifa (l’Agenzia Italiana del Farmaco).

Martini, a causa di un’indagine condotta dal procuratore torinese Guariniello, era stato sospeso dall’incarico poiché non aveva aggiornato i bugiardini (così si chiamano le istruzioni riportate nelle confezioni dei medicinali) di venti prodotti presenti sul mercato.

Dopo una serie di perizie condotte dallo stesso Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità, che sconfessarono le tesi prodotte dalla consulente del magistrato, Martini era stato prosciolto. Per tanto continuò ad esercitare la propria attività fino al licenziamento deciso da Sacconi.

Il lavoro del creatore dell’Aifa, come testimoniano diversi giornalisti aveva permesso la diminuzione della spesa pubblica prevista dallo Stato per i farmaci. A Martini si deve, ad esempio, l’aumento dei farmaci cosiddetti generici.

Del caso se n’è occupata anche la stampa estera. Secondo Nature, illustre pubblicazione scientifica, l’uscita di scena di Martini si deve anche allo speciale rapporto che lega l’attuale Ministro a Farmindustria.

In Italia, prima di Cruciani, se n’è occupato Vittorio Feltri che su Libero scriveva:

“Il premier ne è al corrente? Se lo è, provveda per favore a scorporare la Sanità dal resto (Lavoro e Previdenza) onde non offrire il fianco agli attacchi dell’opposizione. La Sanità, a parte che costituisce una voce pesante nel bilancio dello Stato, è eccessivamente importante per diventare un luogo di polemiche imperniate sul conflitto di interessi: e merita di essere guidata da un tecnico, un conoscitore non improvvisato della materia. Qui c’è di mezzo la ricerca, la sperimentazione, la razionalizzazione delle strutture, gli indirizzi unitari da seguire per alzare il livello delle cure e dell’assistenza; senza trascurare un dato: la competenza dei nostri medici è elevata e non va soffocata dalla mediocrità di amministratori e burocrati impreparati e politicizzati”.

Foto | Flickr

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