Berlusconi e le fotografie di Villa Certosa: Cossiga chiede a Rutelli un'inchiesta sui Servizi segreti


Francesco Cossiga torna a far parlare di sé con una lettera inviata a Francesco Rutelli, che ricopre la carica di presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

L'ex presidente della Repubblica italiana ha preso carta e penna per chiedere a Rutelli di avviare una indagine sui Servizi segreti italiani per scoprire se alcuni nostri 007 hanno passato informazioni riservate che sono servite ad avviare le indagini sulle feste e gli annessi e connessi di Villa Certosa. Una iniziativa nata dopo che un'altra mente illuminata della Repubblica, Umberto Bossi, ha dichiarato pubblicamente che "Il presidente del Consiglio invece di farsi accompagnare dai servizi segreti, è meglio farsi accompagnare dalla gente della Lega e dalla polizia normale come faccio io; i Servizi sono una brutta roba. Sono i servizi che sono sempre dietro a queste porcate, prima le bombe e ora le donne".

Cossiga non si scandalizza di certo che un ministro abbia detto che i Servizi segreti mettevano bombe in giro, in fondo lui è stato soltanto ministro dell'Interno, mica si è mai occupato di queste cose. Cossiga non chiede che il Copasir indaghi su tutte le pagine oscure della storia italiana (come ad esempio le famose bombe) in cui - secondo Bossi - sarebbero coinvolti gli uomini dell'intelligence.

Niente di tutto ciò: il problema per l'ex picconatore democristiano sta nello scoprire come hanno fatto i magistrati ad avere le informazioni e le fotografie di Villa Certosa.

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