Cina: 140 morti e 800 feriti, scontri tra manifestanti Uiguri e polizia del PAP

In Cina si censura tutto, tanto più questo genere di filmati - come quello sopra e quello che troverete dopo il salto - soprattutto se c'è di mezzo una manifestazione probabilmente pacifica che si chiude con un body count da guerra: 180 morti e 800 feriti. Ieri a Urumqi, nella regione dello Xinjiang, è stato un massacro.

All'origine del corteo, il doppio omicidio di due uomini di etnia uigura - minoranza musulmana, nonchè uno dei 56 gruppi etnici riconosciuti nella terra di Mao - del 26 giugno scorso. Gli scontri razziali tra operai cinesi "doc", e operai uiguri, erano terminati con due cadaveri. Adesso sono diventati centottanta.

Quella degli uiguri per l'indipendenza è una lotta che va avanti da decenni: se ne legge qualcosa a riguardo su milleorienti. Se ricordate, durante le scorse Olimpiadi, era già successo qualcosa di simile, e di quella minoranza musulmana ai confini col Turkestan si era già parlato...

Per esempio, su ItaliaTibet.org, con un'intervista alla leader in esilio Rebiya Kadeer

Prima delle Olimpiadi dell'agosto 2008, Pechino ha diffuso notizie di attentati nello Xinjiang. Che informazioni avete su quegli episodi?
Sono state delle messinscene. Quello che invece non ha avuto alcun risalto ma che è un fatto reale è che, nel periodo precedente i Giochi, 15mila uiguri sono stati arrestati o fermati con l'accusa di «terrorismo». Grazie al palcoscenico offerto dalla più importante manifestazione sportiva, le autorità di Pechino hanno fatto credere al mondo che nel Turkestan orientale ci fossero migliaia di terroristi, legittimando così un'ulteriore stretta repressiva nei confronti del nostro popolo

Ricordate ora gli attentati in Cina in occasione delle Olimpiadi? Per il governo di Pechino era sempre colpa dei (degli?) uiguri...

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