"Non mi hanno eletto perché il mio sostenitore principale è stato condannato prima del voto". Il lamento di Marra (Udc)


Prima delle elezioni europee vi avevo parlato delle originali proposte programmatiche del candidato Alfonso Marra, proposto dall'Udc agli elettori dell'Italia meridionale. Il soggetto in questione non è stato eletto, ma la cosa non ci meraviglia più di tanto.

Merita però un cenno la campagna di annunci a pagamento sui quotidiani lanciata dal Marra medesimo, con cui il candidato attribuisce la sua mancata elezioni alla condanna di un suo adepto ("anima delle iniziative in Campania"), il consigliere regionale campano Roberto Conte, a 2 anni e 8 mesi di reclusione - in primo grado - per concorso esterno in associazione mafiosa.

Alfonso Marra, dimostrando di aver acquisito un approccio alla politica di cui di solito fanno sfoggio gli uomini del Popolo della libertà, non si pone il problema della opportunità di avere un personaggio di questo genere tra i suoi migliori sostenitori (per la cronaca, Roberto Conte "Non è la prima volta che il consigliere regionale viene coinvolto in vicende giudiziarie: nel gennaio 2008 fu indagato per concorso esterno in associazione mafiosa; nel 2007 altra indagine per appalti pilotati e tangenti"). No, piuttosto si lamenta delle conseguenze politiche della condanna, avvenuta la mattina del 4 anziché dell'8 giugno.

Se non fosse vero, ci sarebbe da ridere..

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