"Che partito facciamo?" Pierluigi Bersani intervistato da Zoro


Intervistato da Diego Bianchi, alias Zoro, per Orzo Pierluigi Bersani ha spiegato cosa potrebbe fare qualora fosse eletto segretario del Partito Democratico.

Nei, circa, novanta minuti di intervista il Ministro Ombra del precedente governo ha confezionato una serie di affermazioni che meriterebbero altrettante domande. Per questo motivo ho deciso di raccoglierle nella classifica che segue. Per fare un punto sul Bersani pensiero, andiamo con un countdown: prosegue dopo il salto.

10. Dobbiamo fare un ricambio della classe dirigente (rispondendo alla domanda di un utente che chiedeva quando ci saranno le dimissioni di Bassolino, attuale Presidente delle Regione Campania).
09. Se davvero siamo ancora in mezzo a D’Alema e Veltroni vuol dire che siamo l’unico paese al mondo dove in vent’anni non è cambiato niente.
08. Forse siamo al primo congresso. Prima non c’erano le condizioni per avviare una discussione.

07. D’Alema ragiona di politica e non di anagrafe.
06. Nessuno di noi lavora per una rottura.
05. Non voglio far carriera ma non penso che si possa andar avanti così per altri sei mesi.
04. Le assemblee sono finte perché non si può fare un organico con più di mille persone.

03. La storia non si ripete mai ma ama le rime.
02. Non lo so (dopo che un utente ha fatto notare che un partito non è laico se boicotta un possibile candidato a causa della propria omosessualità).
01. Che c***o di partito facciamo?

Una nota di merito deve essere spesa per lo stesso intervistatore Diego Bianchi che davanti ad un Bersani sempre più annoiato gli ha detto:

“Dobbiamo lavorarci. Sembri sempre scoglionato. Davanti Obama o alla Serracchiani”.

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