Sono colpevoli: condannati in primo grado i poliziotti responsabili della morte di Federico Aldrovandi

Il tribunale di Ferrara ha condannato (3 anni e 6 mesi, in primo grado) i 4 poliziotti ritenuti responsabili della morte di Federico Aldrovandi, diciottenne ferrarese rimasto ucciso la mattina del 25 settembre 2005 durante un intervento di polizia. Il ragazzo, all'alba di quel giorno era da solo e disarmato, pare fosse agitato e stesse facendo casino in strada. Qualcuno ha chiamato la polizia, è arrivata una volante con 4 agenti. Il loro modo di calmarlo è stato pestarlo fino a rompere i manganelli che avevano in dotazione. Poi lo hanno ammanettato faccia a terra e tenuto immobile sull'asfalto. Lì è morto.

Da allora i genitori si sono battuti perché non venisse accettata la versione ufficiale, quella del ragazzo violento che, pieno di droga, aggredisce a poliziotti e poi muore perché ha una malformazione congenita al cuore. La svolta nelle indagini, come si dice in questi casi, è arrivata nel 2007, quando dalla cassaforte della questura di Ferrara sono saltati fuori alcuni tamponi con il sangue di Aldrovandi e alcuni rapporti che riferivano circostanze diverse da quelle descritte fino ad allora.

Sul blog creato dalla madre di Federico Aldrovandi per ottenere giustizia, il 16 giugno c'era scritto: Devono essere condannati perchè sono colpevoli. Sono colpevoli perchè Federico è morto. Sono colpevoli perchè prima di incontrarli il cuore di mio figlio batteva sano generoso e forte. Sono colpervoli perchè l’hanno ucciso procurandoli una sofferenza atroce, nella consapevolezza di farlo. Sono colpevoli perchè hanno ucciso un bambino, l’hanno voluto annientare, non volevano sentire le sue richieste di aiuto, non hanno ascoltato le sue parole, gli hanno chiuso la bocca contro l’asfalto e l’hanno schiacciato con tutto il loro peso e con tutta la forza e con le tecniche di cui si sono vantati al processo.

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