Nel XXI secolo esiste ancora la Questione Meridionale ?


Questa mattina a Omnibus Estate, il programma di approfondimento de La 7 in orario colazione, si parlava di Puglia e di meridione. Oltre a Bruno Tabacci dell'Udc e ad Alfredo Mantovano (Pdl) partecipava alla trasmissione, in collegamento esterno, la fondatrice del movimento Io Sud, Adriana Poli Bortone, ex An.

Come di consueto il confronto era a tutto campo: il G8, il governo, le alleanze future, Berlusconi... Ma un passaggio in particolare, della Poli Bortone, mi ha colpito. Ad un certo punto infatti è tornata fuori la Questione Meridionale che, secondo la leader di Io Sud, dovrebbe essere ancora affrontata.

Tralasciando ogni approccio alla Bossi / Borghezio / Salvini improntato sulla raffinata scuola di pensiero del va a laurà terun, viene comunque da chiedersi quali sia la Questione Meridionale ancora aperta nel 2009. Di finanziamenti statali ne sono stati erogati a vagonate negli ultimi 50 anni.

Agevolazioni e benefit per le regioni del sud non sono certo mancati. E a ben guardare i problemi principali di alcune aree del meridione d'Italia (oltre al traffico di Benignana memoria), come la presenza malavitosa e la pessima amministrazione del territorio (abusivismo, rifiuti, turismo e beni culturali poco e male valorizzati) non sembrano legati ad una situazione di oggettiva difficoltà strutturale, quanto piuttosto ad eclatanti esempio di incapacità amministrativa.

Secondo voi, quale sarebbe questa Questione Meridionale del XXI secolo?

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