Turchia: meno poteri ai tribunali militari



Il Presidente turco Abdullah Gül ha approvato la legge che prevede una riduzione di potere per tutti i tribunali militari.

Il provvedimento già ribattezzato “la legge di mezzanotte”, proprio perché l’introduzione è avvenuta con tempi molto rapidi, non sarebbe stato gradito dal Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan secondo il quale tale legge avrebbe come scopo primario l’indebolimento della leadership conquistata grazie all’aiuto dei militari.

Secondo il quotidiano Taraf ci sarebbe infatti un legame diretto tra l’organizzazione bellicosa Ergenekon, colpevole di aver destabilizzato il Paese negli ultimi vent’anni, e l’attuale Primo Ministro.

Non credibili per tanto sono sembrate per tanto le dichiarazioni di Ilker Basbug, Capo di Stato maggiore, secondo il quale la magistratura non ha trovato nessun collegamento tra le organizzazioni militari reazionarie e il Capo di Stato.

In attesa di sapere se “la legge di mezzanotte”, grazie alla quale la Turchia si adeguerebbe sempre più ai parametri richiesti dall’Unione Europea per entrare nell’organizzazione, il Presidente Gül ha deciso di pulire l’immagine internazionale del Paese chiedendo ai leader politici presenti al G8 in corso di esprimersi su quanto sta accadendo nello Xinjiang dove sono morti più di 150 persona stando ai dati forniti dalle agenzie di stampa ufficiali cinesi.

Foto | Flickr

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